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Paracetamolo in gravidanza: no aumento rischi

Gen 27
Scritto da Annamaria avatar

Una delle preoccupazioni più frequenti tra le future mamme riguarda i farmaci da usare in gravidanza, in particolare quando insorge febbre o dolore. Negli ultimi anni circolavano ipotesi secondo cui l’uso del paracetamolo in gravidanza potesse essere associato a un aumento del rischi che il bambino sviluppasse disturbi del neuro-sviluppo, come autismo o Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD). Una nuova e ampia revisione scientifica offre finalmente risposte rassicuranti: no, non è così.

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La conferma arriva da una revisione pubblicata sulla rivista The Lancet Obstetrics, Gynaecology & Women’s Health, che ha analizzato i dati di 43 studi su decine di migliaia di gravidanze. Secondo i ricercatori, non ci sono prove affidabili che l’assunzione di paracetamolo durante la gravidanza aumenti il rischio di autismo, ADHD o disabilità intellettiva nei bambini.

“Non abbiamo riscontrato alcun aumento clinicamente significativo del rischio di autismo, ADHD o disabilità intellettiva”, è quanto dichiarato dalla dottoressa Asma Khalil, professoressa di ostetricia e medicina materno-fetale che ha coordinato la revisione, come ha riportato il Corriere della Sera. I dati più robusti, compresi quelli che confrontano fratelli esposi all’interno della stessa famiglia, non mostrano alcun effetto diretto dell’esposizione prenatale al paracetamolo su questi esiti nello sviluppo cognitivo o comportamentale.

Gli esperti sottolineano che alcune ricerche precedenti avevano suggerito possibili associazioni, ma molte di queste erano basate su studi con metodi poco solidi o non in grado di controllare fattori confondenti come genetica familiare, condizioni materne o altri aspetti dello stile di vita. Quando questi fattori vengono adeguatamente presi in considerazione, la presunta relazione si annulla.

Il paracetamolo (noto anche come acetaminofene) è da tempo indicato come il farmaco analgesico e antipiretico di prima scelta in gravidanza, quando necessario e sotto indicazione medica. Il nuovo corpus di prove scientifiche conferma che, se assunto come previsto e nelle dosi consigliate, il paracetamolo resta una delle opzioni più sicure per gestire dolore e febbre in gestazione, evitando potenziali rischi legati a condizioni non trattate, come la febbre elevata.

In sintesi, le future mamme possono stare tranquille: le migliori evidenze disponibili non supportano l’idea che il paracetamolo in gravidanza aumenti il rischio di autismo, ADHD o disabilità intellettiva nei bambini. Come sempre, l’uso di qualsiasi farmaco durante la gravidanza dovrebbe essere discusso con il medico o il ginecologo di fiducia, che può indicare la scelta più appropriata considerando il quadro clinico individuale. ✨