Kangaroo Care: il contatto pelle a pelle fa bene
Un abbraccio che calma, rassicura e cura. Non solo il neonato, ma anche i suoi genitori. In occasione della Giornata Mondiale della Kangaroo Care, celebrata il 15 maggio scorso, la Società Italiana di Neonatologia (SIN) e Vivere ETS tornano a sottolineare quanto il contatto pelle a pelle immediato dopo la nascita sia fondamentale per il benessere del bambino e della famiglia. Fa bene a tutti.

Il messaggio scelto quest’anno è semplice ma potentissimo: “La tranquillità è forza”. Perché quando mamma o papà tengono il loro piccolo sul petto, pelle contro pelle, qualcosa cambia davvero. Il respiro rallenta, lo stress diminuisce, il battito si regolarizza e quel legame unico tra genitore e figlio inizia a costruirsi fin dai primissimi istanti di vita.
La cosiddetta Kangaroo Care, conosciuta anche come marsupioterapia, è oggi riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come uno standard assistenziale importantissimo soprattutto per i neonati prematuri o con basso peso alla nascita. Ma i benefici non riguardano soltanto i bambini ricoverati in Terapia Intensiva Neonatale. Anche nei neonati nati a termine, infatti, il contatto pelle a pelle nei primi mesi di vita aiuta il neurosviluppo e favorisce l’attaccamento emotivo.
Il principio è semplice: il corpo del genitore diventa il luogo più naturale e sicuro per il bambino. Attraverso il contatto, il calore, l’odore, la voce e il battito cardiaco, il neonato riceve una stimolazione sensoriale completa che lo aiuta a sentirsi protetto e stabile. E i benefici sono tantissimi.
Secondo il professor Massimo Agosti, presidente della SIN, la Kangaroo Care contribuisce a ridurre dolore e stress nel neonato, migliora la stabilità cardiorespiratoria e digestiva, favorisce un sonno più regolare e aumenta anche le possibilità di successo dell’allattamento al seno, soprattutto nei casi più delicati, come quelli dei bambini ricoverati in Terapia Intensiva Neonatale.
Ma c’è di più. Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha dimostrato che la Kangaroo Care ha effetti molto importanti anche sulla salute mentale dei genitori. Un recente studio clinico condotto tra Svezia e Norvegia ha evidenziato che il contatto pelle a pelle immediato dopo la nascita riduce in modo significativo i sintomi depressivi nelle mamme e allevia ansia e stress anche nei papà.
Non è difficile capire perché. L’ingresso improvviso in una TIN, soprattutto dopo un parto prematuro o complicato, può essere un’esperienza fortemente traumatica per una famiglia. Molti genitori si sentono spaventati, impotenti, disorientati. Poter toccare il proprio bambino, tenerlo sul petto e sentirlo vicino cambia completamente la percezione di quel momento così fragile.
Un altro aspetto emerso dagli studi riguarda lo sviluppo emotivo dei neonati stessi. I bambini che ricevono il contatto pelle a pelle subito dopo la nascita mostrano una migliore regolazione dello stress e una maggiore emotività positiva nei mesi successivi.
Per questo motivo l’OMS continua a promuovere la diffusione della Kangaroo Care sia negli ospedali sia a casa, pubblicando nuove linee guida rivolte al personale sanitario e alle famiglie.
Secondo la SIN, però, resta ancora tanto da fare, soprattutto sul fronte dell’accesso dei genitori alle Terapie Intensive Neonatali. Grazie alla collaborazione con Vivere ETS, molte TIN italiane oggi sono aperte h24, ma non ovunque mamma e papà vengono ancora considerati parte integrante della cura del bambino. Ed è proprio questo il punto centrale della Kangaroo Care: il genitore non è un semplice visitatore. La sua presenza è parte della terapia. Come ricordano anche Martina Bruscagnin e Monica Ceccatelli di Vivere ETS, stare vicino al proprio neonato non è solo un bisogno emotivo, ma un vero diritto alla salute per tutta la famiglia. Perché a volte il gesto più semplice del mondo, un abbraccio, può diventare la cura più potente di tutte.

Scritto da Annamaria e postato in