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Vaccino anti-influenza bambini 2026-2027: guida

Ott 19
Scritto da Annamaria avatar

Con l’arrivo dell’autunno torna la domanda di tanti genitori: quando è meglio vaccinare i bambini contro l’influenza? La campagna per il vaccino anti-influenza 2026-2027 parte a ottobre e il consiglio è di organizzarsi per tempo. Rino Agostiniani, presidente della Società Italiana di Pediatria, fa chiarezza con una piccola guida e ricorda quanto sia importante affiancare alla vaccinazione le buone abitudini quotidiane. Quali? Lavare spesso le mani, arieggiare gli ambienti e coprire naso e bocca con l’incavo del gomito quando si tossisce o si starnutisce.

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La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata a partire dai sei mesi di vita, con particolare attenzione alle persone più esposte al rischio di complicanze. Per i bambini, Agostiniani sottolinea: “Al di là dei fragili la raccomandazione attuale è da 6 mesi a 6 anni”. Questo significa che la vaccinazione è particolarmente importante anche per i bambini piccoli, che possono essere più vulnerabili alle complicanze dell’influenza. Per sapere come prenotare e quali modalità sono disponibili, è utile rivolgersi al pediatra o al servizio vaccinale della propria ASL.

Quante dosi servono? Per i bambini sotto i nove anni che non sono mai stati vaccinati contro l’influenza sono previste due dosi, a distanza di almeno quattro settimane. Per chi è già stato vaccinato nelle stagioni precedenti è generalmente sufficiente una dose. Fino ai due anni si utilizza il vaccino iniettabile.

La novità che può rendere più semplice la vaccinazione per molte famiglie è l’alternativa alla puntura. Dai due anni, infatti, è disponibile anche il vaccino antinfluenzale spray nasale, indicato per bambini e ragazzi secondo le autorizzazioni previste. Agostiniani spiega che questa modalità “indubbiamente facilita l’accettabilità soprattutto nei bambini più piccoli”. Una possibilità interessante per chi teme l’ago o vive la vaccinazione con particolare ansia. La differenza riguarda il tipo di vaccino: quello somministrato con l’iniezione non contiene virus influenzali vivi, mentre lo spray utilizza un “virus vivo attenuato”. Somministrato nel naso, il vaccino stimola le difese immunitarie proprio a livello della mucosa nasale, una delle porte d’ingresso dell’infezione.

Il pediatra sottolinea: “Questo virus si localizza a livello della mucosa nasale e consente di avere una difesa nel punto proprio da dove l’influenza arriva. Sul lato dell’efficacia non c’è dubbio”.

La disponibilità dello spray può variare da una regione all’altra e in base all’organizzazione dei servizi. Prima di prenotare, quindi, è consigliabile verificare con il pediatra o con la propria ASL quale formulazione sia disponibile e adatta al bambino.

Quando è meglio vaccinare? Il consiglio è di approfittare dell’avvio della campagna in ottobre, senza aspettare che l’influenza cominci a circolare in modo intenso. Ma se tra scuola, lavoro e impegni familiari non si riesce a prenotare subito, niente panico. Agostiniani non indica una data rigida: “Può andar bene anche vaccinarsi già adesso”, spiega, aggiungendo che anche “se si va anche un pochino più là va sempre bene”. Novembre resta quindi un momento ragionevole per vaccinarsi. E anche chi arriva più tardi può ancora ottenere una protezione utile, perché la stagione influenzale può proseguire fino alla primavera. Negli ultimi anni, inoltre, una parte importante dei contagi si è concentrata a febbraio e marzo.

La vaccinazione antinfluenzale va ripetuta ogni stagione. Il motivo è semplice: i virus influenzali cambiano e la protezione del vaccino precedente potrebbe non essere sufficiente contro le varianti che circolano l’anno successivo. “Quello che avevo fatto l’anno prima può non coprirmi bene per l’anno dopo”, ricorda Agostiniani. La composizione del vaccino viene aggiornata ogni anno sulla base delle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e dei dati raccolti sui virus circolanti. Per la stagione 2026-2027 sono previsti tre ceppi: due di tipo A, A(H3N2) e A(H1N1), e uno di tipo B, della linea Victoria.

Si può fare insieme agli altri vaccini dell’infanzia? È uno dei dubbi più frequenti dei genitori, soprattutto quando il calendario vaccinale dei bambini è già fitto di appuntamenti. La risposta di Agostiniani è rassicurante: “Sì, si può fare, non ci sono controindicazioni”. La possibilità di somministrare più vaccini nella stessa seduta va comunque concordata con il pediatra, che valuterà il calendario del bambino e le eventuali precauzioni individuali.