Parto: epidurale non aumenta rischi neonato

Set 27
Scritto da Annamaria avatar

Per molte future mamme arriva prima o poi la stessa domanda: “Se faccio l’epidurale, posso mettere a rischio il mio bambino?”. È una delle paure che possono pesare sulla scelta dell’analgesia durante il travaglio prima del parto. Ma un nuovo, ampio studio internazionale porta una risposta rassicurante: l’epidurale durante il travaglio non aumenta i rischi del neonato.

parto epidurale non aumenta rischi neonato

La ricerca, pubblicata sul British Medical Journal, ha analizzato i dati di 495.695 donne che hanno partorito un solo bambino in Scozia tra il 2007 e il 2019. Circa una donna su quattro, il 23,2%, aveva ricevuto l’analgesia epidurale durante il travaglio. L’obiettivo era capire se l’epidurale potesse essere collegata a problemi importanti per il neonato: danni neurologici, altre gravi complicanze, sepsi, un punteggio Apgar molto basso, mortalità nei primi 28 giorni e, nel lungo periodo, paralisi cerebrale infantile.

I risultati sono chiari: non è emersa un’associazione tra epidurale e un aumento di questi problemi. Le condizioni neurologiche gravi sono risultate rare: 434 neonati, pari a circa 0,9 casi ogni mille nascite. E la loro frequenza non è risultata maggiore tra i bambini nati da donne che avevano scelto l’epidurale. Lo stesso vale per le altre condizioni analizzate dai ricercatori. Non è stato osservato un aumento del rischio di gravi patologie neonatali, sepsi, Apgar molto basso a cinque minuti dalla nascita, morte entro 28 giorni o paralisi cerebrale durante l’infanzia. I risultati sono rimasti coerenti anche considerando gruppi di donne tradizionalmente più vulnerabili, comprese quelle con gravidanze ad alto rischio, i parti pretermine e le diverse modalità di parto.

Perché l’epidurale fa ancora paura? Viene utilizzata per ridurre il dolore durante il travaglio ed è considerata una delle tecniche più efficaci di analgesia ostetrica. Proprio la paura di possibili conseguenze sul bambino, però, porta alcune donne a rinunciarvi. Rachel Kearns, anestesista e ricercatrice dell’Università di Glasgow e prima autrice dello studio, sottolinea che i risultati rappresentano una rassicurazione sulla sicurezza dell’epidurale per i neonati e possono aiutare le donne a compiere una scelta informata sul controllo del dolore.

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