Quanto sarà alto da grande?
Una delle domande che prima o poi tutte le mamme (e i papà) si fanno è sempre la stessa: “Ma quanto sarà alto da grande?”. C’è chi guarda le curve di crescita con aria investigativa, chi confronta le foto dei genitori da piccoli e chi si affida a formule quasi magiche. La verità è che l’altezza è il risultato di genetica, crescita e ambiente, ma qualche indicazione attendibile esiste eccome.

Alla nascita, la maggior parte dei neonati misura tra i 48 e i 52 centimetri.
In media i maschi sono leggermente più lunghi delle femmine e i bambini nati a termine tendono a essere più lunghi rispetto ai prematuri. L’altezza alla nascita, però, conta relativamente poco nel determinare la statura finale. È più importante come cresce il bambino nei primi anni di vita.
Il primo anno è quello della crescita record.
- Primo anno di vita: circa +25 cm
- Secondo anno: circa +10–12 cm
- Dal terzo anno fino alla pubertà: una media di 5–7 cm all’anno
Non tutti i bambini crescono allo stesso ritmo: alcuni hanno scatti di crescita improvvisi, altri un andamento più regolare. Ed è normalissimo.
Durante la pubertà arriva il famoso growth spurt, lo scatto di crescita più evidente. In genere:nelle femmine inizia prima (9–11 anni), nei maschi un po’ più tardi (11–13 anni). In questa fase si può crescere 8–10 cm all’anno, a volte anche di più per brevi periodi Dopo la pubertà la crescita rallenta progressivamente fino a fermarsi:
- intorno ai 15–16 anni per le ragazze
- tra i 17 e i 18 anni (a volte 19) per i ragazzi
Esistono alcune formule orientative, molto usate anche in ambito pediatrico. Non sono infallibili, ma danno un’idea.
Formula genetica (la più semplice):
- Maschi: (altezza mamma + altezza papà + 13 cm) ÷ 2
- Femmine: (altezza mamma + altezza papà − 13 cm) ÷ 2
Il risultato ha una tolleranza di circa ±5–7 cm.
Cosa influisce davvero sulla crescita? Oltre alla genetica, contano moltissimo: alimentazione equilibrata, sonno di qualità (l’ormone della crescita lavora soprattutto di notte), attività fisica regolare, stato di salute generale. Al contrario, stress prolungato, malattie croniche non controllate o una nutrizione carente possono influire negativamente sulla crescita.
Ogni bambino ha il suo ritmo. Quello che conta non è essere “alti” o “bassi”, ma seguire in modo costante la propria curva di crescita. È sempre bene confrontarsi con il pediatra se la crescita si blocca improvvisamente, il bambino esce in modo marcato dai percentili, ci sono grandi differenze rispetto agli anni precedenti.
Più dormono e più crescono…
Care GoMamme!, proprio come ci diceva la nonna, pare proprio che i bimbi più dormano e più crescano.
La durata del sonno influenza il loro sviluppo, come ci viene detto dallo studio pubblicato dalla rivista Sleep dei ricercatori della Emory University di Atlanta, negli Stati Uniti. I colpi di sonno improvvisi, soprattutto, dovrebbero corrispondere alla crescita del piccolo entro le 48 ore successive.
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Scritto da Annamaria e postato in