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Crisi ipotensiva in estate

Lug 27
Scritto da Annamaria avatar

Il caldo intenso di questi giorni può mettere a dura prova l’organismo, soprattutto quello dei bambini, degli anziani e dei genitori che trascorrono molte ore sotto il sole. Tra i disturbi più frequenti c’è la crisi ipotensiva in estate, un improvviso calo della pressione che può provocare debolezza, capogiri e persino svenimenti. A parlarne è l’infettivologo Matteo Bassetti, che nei giorni scorsi ha raccontato sui social di aver vissuto personalmente un episodio di ipotensione. “Avevo giramenti di testa, mi sentivo veramente fiacco, molle, non riuscivo davvero a fare niente”, ha spiegato, cogliendo l’occasione per ricordare quanto sia importante riconoscere i segnali e intervenire subito.

crisi ipotensiva in estate

Secondo Bassetti, durante l’estate il principale responsabile è il caldo: “Principalmente dalla vasodilatazione periferica indotta dal caldo e dalla perdita di liquidi e sali minerali attraverso la sudorazione”. Quando le temperature sono elevate, infatti, i vasi sanguigni si dilatano per disperdere il calore corporeo. Se a questo si aggiungono sudorazione abbondante e una scarsa idratazione, la pressione può abbassarsi rapidamente.

Anche se la crisi ipotensiva è più frequente negli adulti e in chi assume farmaci per l’ipertensione, i bambini possono accusare malesseri legati al caldo, soprattutto dopo molte ore trascorse al sole, attività fisica intensa o se bevono troppo poco. I segnali da non sottovalutare sono:

  • pallore improvviso;
  • debolezza;
  • capogiri;
  • nausea;
  • sonnolenza;
  • vista offuscata;
  • difficoltà a stare in piedi;
  • svenimento.

Se il bambino manifesta questi sintomi, è importante spostarlo subito in un luogo fresco e chiedere assistenza medica se il malessere non migliora rapidamente.

L’infettivologo ricorda che è fondamentale intervenire tempestivamente: “Riconoscere i segnali d’allarme e agire tempestivamente è fondamentale per evitare giramenti di testa, svenimenti e cadute traumatiche”. In caso di lieve crisi ipotensiva è consigliabile: far sdraiare la persona in un luogo fresco e ventilato; sollevare leggermente le gambe; offrire acqua a piccoli sorsi, se è vigile; allentare eventuali indumenti stretti; evitare di rialzarsi bruscamente. Se compare una perdita di coscienza, il malessere persiste o i sintomi sono importanti, è necessario contattare immediatamente il medico o il 112.

Secondo Bassetti, la prevenzione parte da piccoli gesti quotidiani. Bere prima di avere sete: “Bevi almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, anticipando lo stimolo della sete”. Per i bambini significa offrire acqua frequentemente, anche quando non la chiedono, soprattutto durante il gioco o in spiaggia. Scegliere pasti leggeri Meglio preferire pasti piccoli e frequenti. Bassetti consiglia di evitare “digestioni lunghe e pasti ricchi di carboidrati, che causano ipotensione post-prandiale” e di consumare frutta e verdura ricche di potassio e magnesio, come banane e albicocche. Tra le 11 e le 16 è preferibile evitare l’esposizione diretta al sole, soprattutto con i più piccoli. Il medico invita anche a dire “no ad alcol e calore estremo”, evitando saune, bagni turchi e lunghe esposizioni nelle ore centrali della giornata.

Anche un gesto semplice può fare la differenza. “Passa dalla posizione sdraiata a quella eretta per gradi, soffermandoti qualche istante seduto”, raccomanda Bassetti. Tra i rimedi fai-da-te ce n’è uno molto diffuso che, secondo l’infettivologo, non è la soluzione: “Non fare l’errore di prendere acqua e zucchero”. Molto meglio reintegrare correttamente liquidi e sali minerali seguendo le indicazioni del proprio medico, soprattutto nei soggetti più fragili.

Caldo record: i consigli del pediatra

Lug 25
Scritto da Annamaria avatar

Con il termometro che supera i 35 gradi, molti genitori si chiedono se sia meglio tenere i prorpi figli chiusi in casa o lasciarli giocare all’aperto. Secondo gli esperti, però, esiste una terza strada: vivere l’estate con qualche accorgimento, senza rinunciare al movimento e al divertimento. A fare chiarezza, attraverso Adnkronos Salute, è il pediatra Italo Farnetani, fondatore delle Bandiere Verdi, il riconoscimento assegnato alle spiagge più adatte alle famiglie. Per il caldo record arrivano i consigli del pediatra.

Per quanto il caldo possa essere intenso, restare tutto il giorno davanti a televisione, tablet o videogiochi non è la soluzione. Il rischio è favorire sedentarietà, isolamento e un eccesso di tempo trascorso davanti agli schermi, proprio come accaduto durante la pandemia. L’obiettivo deve essere quello di trovare momenti e luoghi adatti per stare all’aria aperta in sicurezza.

Uno dei consigli che si tramanda da generazioni riguarda l’attesa di due o tre ore dopo mangiato prima di entrare in acqua. Secondo Italo Farnetani, se il pranzo è stato leggero, come dovrebbe essere in estate, non è necessario aspettare così a lungo. “In acqua non si rischia la congestione, mentre si riduce il rischio di bagno di calore che si avrebbe restando sotto il sole”. Mare e piscina, quindi, diventano preziosi alleati contro le alte temperature.

Tra i consigli più importanti c’è quello di far bere spesso i bambini. Con il caldo si perdono molti liquidi attraverso il sudore e, secondo Farnetani, sarebbe opportuno offrire acqua anche ogni 20 minuti. Ottimo anche il cocomero, ricchissimo di acqua e molto gradito ai più piccoli. Fondamentale anche la protezione solare: la crema ad alta protezione va applicata sempre, anche se la pelle è già abbronzata, e va rinnovata dopo bagni prolungati.

Il messaggio del pediatra è rassicurante: con le giuste precauzioni non bisogna rinunciare all’estate. “Si può e si deve evitare di restare chiusi in casa”. Via libera quindi a mare, piscina, giochi all’aperto nelle ore meno calde, tanta acqua, cappellino e crema solare.

Bambini: colpo di calore

Lug 02
Scritto da Annamaria avatar

Con queste temperature e non solo l’Italia, ma Europa ‘infiammata’ dai raggi roventi del sole, bisogna fare attenzione al cosiddetto colpo di calore. Estrema cautela per i grandi, massima attenzione per i nostri bambini.

A,Child,Has,Sunstroke.,The,Boy,Overheated,In,The,Sun

Durante l’estate, i bambini trascorrono molto tempo all’aria aperta, tra giochi, mare, passeggiate e giornate in piscina. Ma quando le temperature si alzano troppo e l’umidità è elevata, può aumentare il rischio di colpo di calore, una condizione che può diventare pericolosa se non viene riconosciuta e trattata tempestivamente.

Il colpo di calore (o ipertermia) è un aumento anomalo della temperatura corporea, dovuto all’incapacità del corpo di dissipare il calore in modo efficace. Nei bambini, il rischio è maggiore perché il loro sistema di termoregolazione è ancora immaturo e sono più sensibili agli sbalzi termici, soprattutto in caso di esposizione prolungata al sole o in ambienti molto caldi e poco ventilati.

Come riconoscere i sintomi

I segnali da non sottovalutare includono:

  • Febbre alta (anche sopra i 39°C) senza segni di infezione
  • Pelle arrossata, calda e secca (il bambino non suda più)
  • Debolezza, stanchezza estrema o confusione
  • Mal di testa, nausea o vomito
  • Respirazione rapida e battito accelerato
  • Irritabilità o letargia
  • Nei casi più gravi: crampi, svenimenti o convulsioni

Questi sintomi possono comparire all’improvviso, anche se il bambino ha giocato solo pochi minuti sotto il sole cocente.

Cosa fare immediatamente

  • Porta subito il bambino in un luogo fresco e ombreggiato
  • Sdraiato con le gambe leggermente sollevate
  • Rimuovi vestiti o indumenti troppo pesanti
  • Raffredda il corpo con panni bagnati, ventilatori o una doccia tiepida (non fredda)
  • Offri da bere, preferibilmente acqua fresca (non ghiacciata), se il bambino è cosciente e in grado di bere

Se i sintomi sono gravi o non migliorano rapidamente, chiama immediatamente il 118 o recati al pronto soccorso.

Come prevenirlo

La prevenzione è l’arma più efficace:

  • Evita di uscire nelle ore più calde (dalle 11 alle 17)
  • Vesti il bambino con abiti leggeri, chiari e traspiranti
  • Assicurati che beva spesso, anche se non ha sete
  • Prediligi cibi freschi come frutta e verdura
  • Usa cappellini a tesa larga e occhiali da sole
  • In spiaggia o al parco, cerca sempre zone d’ombra e fai pause frequenti

Caldo: doccia fredda o calda?

Ago 17
Scritto da Annamaria avatar

Con questa temperatura, un caldo assurdo, ci si lava spessissimo. La doccia va fatta fredda o calda? Il dilemma c’è, ammettiamolo.  E’ bene conoscere la risposta se non la si sa.

caldo doccia fredda o calda

Il dubbio amletico se fare una doccia fredda o calda con il termometro in altro è presto sciolto. Col caldo per abbassare la temperatura corporea non va fatta la doccia fredda, ma calda

Quindi d’ora in poi, quando ci domanderemo se col caldo dobbiamo buttarci sotto una doccia fredda o calda, sapremo la risposta. Spiega tutto perfettamente l’Adnkronos. “Può sembrare strano, ma una doccia fredda non aiuta ad abbassare il calore corporeo: poiché restringe i vasi sanguigni della pelle, si compromette uno dei principali meccanismi del corpo per rinfrescarsi: avvicinare il sangue alla superficie della pelle per permettere la dispersione del calore (è per questo che diventiamo rossi quando fa caldo). Il corpo dopo una doccia gelida proverà a riscaldarsi, facendoci sentire più bollenti di prima”, scrive. 

Un’immersione prolungata in acqua fredda, come una nuotata nel mare di primavera, raffredda gradualmente il corpo, ma le docce fredde durano poco. Fare una doccia tiepida, soprattutto prima di dormire, è preferibile, poiché aumenta il flusso sanguigno verso la pelle, migliorando la dispersione del calore. Un bagno caldo/tiepido è ancora meglio, anche se non è la scelta più amica dell’ambiente”, si legge.

“Il fatto è che per molti una doccia calda è la scelta preferita per rilassarsi. Secondo uno studio presentato alla Joint International Conference on Water Distribution System Analysis and Computing and Control for the Water Industry, la temperatura ideale dell’acqua per la maggior parte delle persone si aggira tra i 40 e i 41°C”, precisa ancora l’agenzia stampa.

Bambini: proteggerli dal caldo

Lug 14
Scritto da Annamaria avatar

I bambini sono più fragili. Gli effetti dei cambiamenti climatici possono metterli in pericolo: per questo bisogna proteggerli dal caldo. Lo ricorda la psicoanalista Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana, Adelia Lucattini.

“I bambini non sono piccoli adulti. La loro salute è influenzata più direttamente dai cambiamenti climatici – sottolinea la Lucattini – Per questo c’è forte preoccupazione riguardo agli effetti delle ondate di caldo estremo, che stanno minacciando in modo crescente la salute e il benessere delle giovani generazioni, dalla disidratazione ai colpi di calore.

“Secondo recenti studi e pubblicazioni scientifiche, la popolazione infantile è particolarmente sensibile agli impatti del cambiamento del clima. Organizzazioni internazionali come l’Unicef e Save the Children hanno evidenziato che oltre un miliardo di bambini nel mondo vive in aree con elevato inquinamento atmosferico. Circa 820 milioni sono esposti agli effetti dannosi delle ondate di caldo estremo (Unicef, 2023). L’Unicef ha sottolineato che i bambini sono più suscettibili agli effetti delle ondate di calore a causa della loro minore capacità di regolare la temperatura corporea rispetto agli adulti. Questo aumenta il rischio di malattie respiratorie croniche, asma e, nei casi più gravi, di mortalità (Unicef, 2022). In Italia (Istat, 2023) i bambini da 0 a 11 anni sono 4,6 milioni, anche per loro il Ministero della Salute ha attivato il ‘codice calore” nei Pronto soccorso”, continua.

“I bambini, aspettano con entusiasmo l’estate e le vacanze, per questo sono messi in allarme da temperature alte, piogge torrenziali, nubifragi che possono impedire loro di godere pienamente del periodo estivo”, prosegue Adelia Lucattini,

“I cambiamenti climatici possono causare loro stress, ansia e un senso di disorientamento, soprattutto quando si trovano costretti a vivere al chiuso a causa di ondate di calore intensificate o eventi meteorologici pericolosi come i medicane (uragani mediterranei) come accaduto negli ultimi anni. Anche la salute mentale dei bambini è minacciata, poiché eventi naturali violenti e insoliti possono provocare traumi importanti con aumento dei livelli di ansia, fobie e stress post-traumatico. Le esperienze traumatiche infantili, se non riconosciute e trattate tempestivamente con un’analisi, s’incistano nell’inconscio, possono persistere fino all’età adulta e influenzare negativamente anche nel lungo termine, la salute fisica e mentale”. Diventa basilare quindi proteggerli dal caldo.

Gli adulti che si prendono cura dei bambini come possono proteggerli dal caldo? “E’ fondamentale proteggere i bambini dalle temperature elevate, assicurando loro un abbigliamento adeguato, idratazione e limitando l’esposizione all’aria aperta durante le ore più calde del giorno”.

“In particolare, i bambini hanno una forte unità mente-corpo, per cui restano importanti le attenzioni, le cure, gli abbracci, la gentilezza e le rassicurazioni – precisa l’esperta – Tutto ciò che contribuisce al prendersi amorevolmente cura dei loro bisogni e del loro benessere, li aiuta fisicamente e psicologicamente, li rassicura e tranquillizza, favorisce un buon attaccamento, una propensione fiduciosa a conoscere il mondo, curiosità per le persone e per la natura. Infine, è opportuno mantenere o introdurre un’alimentazione adeguata, costituita da verdure, frutta di stagione, bevande naturali e spremute. Importante anche favorire l’attività fisica: camminare, andare in bici nelle ore più fresche della giornata o portandoli durante il fine settimana in collina, in montagna, in campagna o al mare, anche in giornata. Spezzare la routine della settimana senza le attività scolastiche li rasserena e diverte, farlo con i genitori ancor di più, li rassicura e rende felici”.

Vademecum per difendersi dal caldo

Lug 03
Scritto da Annamaria avatar

Difendersi dal caldo di questa estate già torrida non è facile. Il ministero della Salute con un vademecum regala alcuni consigli in cui si spiega come evitare di ‘soccombere’ alle alte temperature per ‘sopravvivere’. 

Il vademecum per difendersi dal caldo è utile a tutti, soprattutto agli anziani e ai bambini, ma pure ai nostri amici animali, che possono correre grandi pericoli con un termometro altissimo. (altro…)

Caldo: integratori per combattere spossatezza

Lug 01
Scritto da Annamaria avatar

Con questo caldo ci sono vari integratori per combattere la spossatezza che ci accomuna un po’ tutti, soprattutto a noi mamme sempre indaffarate tra lavoro e figli.

L’Osservatorio di Integratori & Salute condivide alcuni consigli dei propri esperti sugli integratori per combattere la spossatezza con il gran caldo. Importante seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, garantire una buona idratazione, bevendo almeno 1,5-2 litri al giorno o anche di più se si suda molto, e un corretto equilibrio idro-salino. I sali minerali, potassio e magnesio in particolare, svolgono un ruolo fondamentale nel nostro organismo. (altro…)

Bambini soffrono caldo più degli adulti

Giu 19
Scritto da Annamaria avatar

I bambini soffrono il caldo più degli adulti, come pure il freddo. Il consiglio in estate, con le temperature su, è coprirli poco, così da farli stare a loro agio. 

Soffrono il caldo ed il freddo un po’ più di noi, per cui il consiglio che do ai genitori e di spogliarli il più possibile viste le alte temperature”, spiega il dottor Alberto Ferrando, medico pediatra e presidente dell’associazione dei pediatri extraospedalieri della Liguria, a PrimoCanale. (altro…)