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Pidocchi e ossiuri: cosa fare

Ott 03
Scritto da Annamaria avatar

Con il ritorno a scuola tornano anche due piccoli nemici dei bambini: pidocchi e ossiuri. Il professor Antonino Gulino, pediatra di famiglia a Catania e membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Pediatria spiega l’emergenza e attraverso le pagine di Leggo dice cosa fare.

pidocchi e ossiuri cosa fare

Il pidocchio, spiega Gulino, “è un piccolo parassita che vive esclusivamente sull’uomo” e depone le uova, le cosiddette lendini, alla base dei capelli. “Il contagio – precisa il pediatra – è interumano, da persona a persona”. Il sintomo più comune è “un intenso prurito”, mentre il pidocchio adulto, di appena uno-due millimetri, “spesso non lo vediamo”. Più facili da riconoscere sono le lendini, che possono essere individuate con “il famoso pettinino, quello con i denti molto fitti”.

Una volta accertata la presenza dei pidocchi, “i trattamenti sono sostanzialmente due”: tra i prodotti più utilizzati c’è la permetrina, mentre esistono anche prodotti al silicone. Il trattamento va ripetuto dopo “sette-dieci giorni”, perché il primo “uccide i pidocchi già grandi”, ma “le uova non le distrugge”. Secondo Gulino va trattato “solo il bambino” interessato, mentre a casa è sufficiente lavare ad alta temperatura la biancheria usata di recente.

E soprattutto niente sensi di colpa: i pidocchi non sono legati alla scarsa igiene. Il parassita “si riproduce facilmente sia nel capello sporco che in quello pulito”. Inoltre, avverte il pediatra, “Non esistono lozioni, sciroppi o spray in grado di prevenire l’infezione”. Nemmeno il taglio a zero serve: “Non ha senso”, perché “se il trattamento è fatto bene fa effetto comunque”.

Poi ci sono gli ossiuri, che Gulino definisce “la parassitosi intestinale più comune in età pediatrica”. Il sintomo tipico è “un prurito, soprattutto notturno”. Per diagnosticarli si può ricorrere allo “scotch test”, mentre il trattamento farmacologico “deve essere fatto almeno in due dosi”. In questo caso, secondo il pediatra, “i genitori, i fratelli, ma anche i nonni che sono stati a contatto con il bambino, vanno trattati”.

Anche gli ossiuri, sottolinea Gulino, “non è una questione di igiene”. E l’aglio? “L’aglio serve soltanto per i vampiri”, dice ironicamente il pediatra: “per la cura degli ossiuri non serve a nulla”. Utile invece tenere le unghie corte, perché sotto le unghie possono accumularsi le uova.

Pidocchi e ossiuri, insomma, sono fastidiosi ma gestibili. La cosa importante è riconoscerli, seguire il trattamento corretto e non affidarsi ai rimedi della nonna.

Aerosal: mare d’inverno

Feb 08
Scritto da Annamaria avatar

Ieri su Salute 24 de Il Sole 24 Ore  ho letto con grande interesse della sperimentazione dell’Aerosal per i più piccoli. Riporto qui di seguito l’articolo:

Il mare d’inverno, per i più piccoli. Si trova in una stanza di 40 mq in cui pareti, soffitto e pavimento sono interamente ricoperti da salgemma per garantire un ambiente ipoallergenico. È una vera “Clinica del Sale” quella nata presso il reparto di Otorinolaringoiatria del Policlinico Universitario di Bari diretto da Nicola Quaranta dove ha preso il via una sperimentazione sull’utilizzo dell'”Aerosal”: 30 minuti al suo interno apportano gli stessi benefici di 3 giorni al mare. (altro…)