Influenza: torna la campagna vaccinale
Con l’autunno alle porte torna anche la campagna di vaccinale contro l’influenza. Per la stagione 2026-2027 l’AIFA ha autorizzato nove vaccini aggiornati sulla base dei ceppi virali che l’Organizzazione mondiale della sanità prevede possano circolare nei prossimi mesi. Le campagne regionali partiranno dall’inizio di ottobre e la vaccinazione resterà disponibile durante tutta la stagione influenzale.

Per le famiglie c’è un’attenzione particolare da riservare a donne in gravidanza e bambini. La vaccinazione antinfluenzale è infatti raccomandata e offerta gratuitamente alle donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto e ai bambini dai 6 mesi ai 6 anni.
L’influenza durante la gravidanza non va considerata una semplice influenza da affrontare con leggerezza. Per questo la vaccinazione è inserita tra le categorie alle quali il Servizio sanitario offre attivamente la protezione. Il vaccino può essere somministrato durante la gravidanza e la protezione non riguarda soltanto la futura mamma. Gli anticorpi prodotti dalla madre possono infatti passare al bambino attraverso la placenta, offrendo al neonato una protezione passiva nei primi mesi di vita, quando non può ancora ricevere la vaccinazione antinfluenzale.
È un aspetto particolarmente importante: i bambini sotto i 6 mesi non rientrano infatti nella fascia di età per la quale il vaccino antinfluenzale è autorizzato. La vaccinazione della mamma durante la gravidanza diventa quindi anche un modo per contribuire a proteggere il neonato nei suoi primi mesi.
E per i bambini? Per i più piccoli la vaccinazione è raccomandata dai 6 mesi fino ai 6 anni. Tra i vaccini autorizzati per questa stagione c’è anche una formulazione spray nasale, indicata per bambini e adolescenti dai 2 ai 18 anni, oltre ai vaccini somministrati tramite iniezione a partire dai 6 mesi, secondo le rispettive indicazioni.
Naturalmente sarà il pediatra a indicare la soluzione più adatta in base all’età e alle condizioni del bambino. Non tutti i nove vaccini autorizzati da AIFA saranno necessariamente disponibili in ogni Regione: sono infatti le Regioni a stabilire, attraverso le procedure di fornitura, quali prodotti utilizzare per la campagna gratuita.
L’obiettivo non è soltanto evitare qualche giorno a letto con febbre e malessere. La vaccinazione rappresenta la principale misura di prevenzione dell’influenza e delle sue complicanze e contribuisce anche a limitare la circolazione del virus.
Per una famiglia con bambini piccoli questo può significare meno malattie, meno assenze da scuola e, soprattutto, una maggiore protezione per i componenti più fragili del nucleo familiare. E c’è un altro dettaglio importante: non è necessario aspettare il picco dell’influenza. Il Ministero raccomanda di iniziare le campagne regionali dall’inizio di ottobre, ma la vaccinazione può essere offerta agli aventi diritto anche successivamente, nel corso della stagione.
La vaccinazione è uno degli strumenti più importanti, ma anche le piccole abitudini quotidiane continuano ad avere un ruolo: lavare frequentemente le mani, coprire bocca e naso quando si tossisce o starnutisce, arieggiare gli ambienti e cercare di evitare, quando possibile, il contatto ravvicinato con persone malate.
Vaccino antinfluenzale: a chi è consigliato
L’Agenzia italiana del farmaco ha dato il via alla stagione della vaccinazione per il 2019-20. In Italia le raccomandazioni relative al vaccino antinfluenzale sono elaborate dal Ministero della Salute che dice pure a chi è consigliato.
Il vaccino antinfluenzale è consigliato a tutte le persone che non presentino specifiche controindicazioni, come indicato dalla Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (Simg). (altro…)

Scritto da Annamaria e postato in