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Quante volte bisogna lavare i capelli?

Mag 27
Scritto da Annamaria avatar

C’è chi non rinuncia allo shampoo quotidiano e chi, invece, è convinto che lavare i capelli troppo spesso li rovini. Sul tema esistono teorie di ogni tipo, tramandate da generazioni e amplificate negli ultimi anni dai social. Ma cosa dice davvero la scienza? Quante volte bisogna lavare i capelli? Le ricerche più recenti sembrano sfatare uno dei miti più diffusi: lavare frequentemente i capelli non farebbe male alla chioma. Anzi, potrebbe contribuire a mantenere più sano il cuoio capelluto, riducendo problemi come prurito, forfora e irritazioni. Una notizia che interessa non solo gli adulti, ma anche le mamme alle prese con la cura dei capelli dei propri figli.

quante volte lavare i capelli

Secondo diversi studi scientifici, il cuoio capelluto tende a stare meglio quando viene deterso regolarmente. In particolare, i ricercatori hanno osservato benefici in chi lava i capelli da quattro a sei volte alla settimana. Uno studio condotto su oltre 1.500 persone, come riporta Leggo, ha rilevato che chi effettuava lavaggi frequenti riferiva un maggior numero di “giornate con capelli perfetti” rispetto a chi faceva shampoo solo occasionalmente.

Il motivo è semplice: il sebo prodotto naturalmente dal cuoio capelluto è prezioso perché protegge e idrata la pelle e i capelli. Tuttavia, quando si accumula eccessivamente può favorire la proliferazione di batteri, lieviti e microrganismi responsabili di prurito, forfora e infiammazioni. Gli esperti spiegano che lasciare il sebo troppo a lungo sulla cute può portare anche alla formazione di sostanze irritanti che alterano l’equilibrio del cuoio capelluto.

Per i più piccoli non esiste una regola identica per tutti. La frequenza dipende dall’età, dal tipo di capelli e dallo stile di vita. Un bambino che trascorre molto tempo all’aria aperta, pratica sport o suda facilmente potrebbe aver bisogno di lavaggi più frequenti rispetto a un coetaneo meno attivo.

In generale:

  • nei neonati e nei bambini molto piccoli possono bastare uno o due lavaggi a settimana;
  • in età scolare, soprattutto durante l’estate o nei periodi di intensa attività fisica, si può arrivare tranquillamente a due o tre shampoo settimanali;
  • negli adolescenti, con l’arrivo dei cambiamenti ormonali e l’aumento della produzione di sebo, può essere necessario lavare i capelli anche a giorni alterni o più spesso.

La cosa più importante è osservare il cuoio capelluto e non seguire regole rigide.

Per anni si è sostenuto che i capelli ricci, molto spessi o afro dovessero essere lavati raramente. Tuttavia, una ricerca pubblicata nel 2023 ha evidenziato che anche persone con capelli molto ricci o afro traevano beneficio da lavaggi più frequenti, con una riduzione della forfora e una migliore sensazione di pulizia. Questo non significa che tutti debbano fare lo shampoo ogni giorno, ma che la frequenza va adattata alle esigenze individuali senza paura di “esagerare”.

Si possono “allenare” i capelli? Si tratta di una delle convinzioni più diffuse sui social. Secondo questa teoria, lavando i capelli sempre meno spesso il cuoio capelluto imparerebbe a produrre meno sebo. Le evidenze scientifiche attualmente disponibili, però, non confermano questa ipotesi. La produzione di sebo dipende principalmente da fattori genetici e ormonali e non sembra diminuire semplicemente riducendo gli shampoo.

Se la frequenza non rappresenta un problema, è invece importante la qualità della routine. Gli specialisti consigliano di:

  • scegliere shampoo delicati adatti all’età e al tipo di capello;
  • massaggiare delicatamente il cuoio capelluto senza strofinare con forza;
  • utilizzare sempre un balsamo sulle lunghezze, soprattutto per capelli lunghi, ricci o trattati;
  • evitare acqua troppo calda;
  • asciugare con delicatezza senza sfregare energicamente con l’asciugamano.

La conclusione degli esperti è chiara: non esiste una frequenza perfetta uguale per tutti. Tuttavia, la convinzione che lavare spesso i capelli sia dannoso appare sempre meno fondata. Per molti adulti, quattro-cinque shampoo alla settimana possono essere una scelta adeguata. Per i bambini, invece, la frequenza va calibrata in base all’età e alle necessità individuali. Più che contare i giorni tra uno shampoo e l’altro, conviene osservare il cuoio capelluto: se appare pulito, senza prurito, irritazioni o eccesso di sebo, probabilmente si è trovata la routine giusta. Perché capelli sani, negli adulti come nei bambini, partono sempre da una cute sana.

Curare i capelli dopo il parto

Mag 05
Scritto da Annamaria avatar

Alcune li perdono e molti. Come curare i capelli dopo il parto? Durante la gravidanza, l’elevato livello di estrogeni prolunga la fase di crescita dei capelli: sono più folti e luminosi. Tuttavia, dopo il parto, i livelli ormonali tornano alla normalità, innescando un repentino passaggio alla fase di caduta. Questo processo può durare da tre a sei mesi, ma varia da donna a donna.

E’ importantissimo quindi sapere in che modo curare i capelli dopo il parto. Innanzitutto, come sempre detto, bisogna iniziare dall’alimentazione: la dieta deve contenere ferro, vitamina D, zinco e acidi grassi omega-3, essenziali per la salute del cuoio capelluto.

Per curare i capelli, se l’assunzione di determinati cibi non basta, è necessario rivolgersi a un medico, che potrebbe consigliare degli integratori. I più utili contengono biotina (vitamina B7), vitamina E, silicio organico e aminoacidi solforati.

Poi c’è la cura quotidiana. Durante il periodo post-parto è bene evitare trattamenti aggressivi come tinture chimiche, piastre e phon a temperature elevate. Optare per:

  • Shampoo delicati, meglio se naturali o rinforzanti
  • Balsami leggeri che non appesantiscono il capello
  • Pettini a denti larghi per evitare strappi

Alcuni ingredienti naturali possono stimolare la microcircolazione del cuoio capelluto e rafforzare la fibra capillare. Quali?

  • Olio di ricino: da applicare una volta a settimana sulle radici per stimolare la crescita
  • Impacchi con aloe vera o gel di semi di lino: idratanti e lenitivi
  • Massaggi al cuoio capelluto con oli essenziali (rosmarino, lavanda): migliorano la circolazione sanguigna

Cercare di riposare bene e allentare lo stress è fondamentale. Stare anche all’aperto: aria sana e relax sono un toccasana.

Maschere per capelli fai da te all’olio di cocco

Nov 01
Scritto da Annamaria avatar

E’ un componente in grado di idratare la chioma ed evitare l’effetto paglia. Ecco qualche idea per realizzare da sole le maschere per capelli fai da te all’olio di cocco.

maschere per capelli fai da te all olio di cocco

Durante una gravidanza spesso si perde la lucentezza e la giusta idratazione, soprattutto dopo l’estate, con tutto lo stress dei bagni e del sole. In autunno, poi cadono, per questa ragione è bene utilizzare le maschere per capelli fai da te all’olio di cocco.

Tra le maschere per capelli fai da te all’olio di cocco, ecco quella per chi li ha secchi:

2 cucchiai di olio di cocco extra vergine 

1 cucchiaio di miele

1 uovo

Sbattere l’uovo in una ciotola separata, quindi unire l’uovo con l’olio di cocco leggermente riscaldato. Aggiungere quindi il miele e frullare ancora fino a ottenere un composto omogeneo. Dopo aver separato i capelli puliti e umidi in sezioni, massaggiare la maschera per capelli all’olio di cocco dalla radice alla punta. Quindi, avvolgere i capelli in una cuffia da doccia per trenta minuti. A questo punto risciacquare la maschera per capelli con acqua e lo shampoo che si utilizza abitualmente.

Quella per capelli opachi:

2 cucchiai di olio di cocco extra vergine (se non allo stato liquido basterà scioglierlo su un fornello o nel microonde)

1 cucchiai di aceto di mele

Per realizzare questa ricetta della maschera capelli all’olio di cocco sarà necessario unire in una ciotola, l’olio di cocco con l’aceto di mele, mescolando bene. Quando la miscela sarà abbastanza fredda da poter essere lavorata, applicare la maschera sui capelli asciutti o umidi in sezioni, coprendo uniformemente ogni sezione dalla radice alla punta. Lasciare in posa dai quindici ai venti minuti, quindi risciacquare. A questo punto proseguire con lo shampoo e il balsamo di routine.

Autunno: caduta dei capelli

Ott 26
Scritto da Annamaria avatar

In autunno si assiste, come recita il detto, a un fenomeno che preoccupa sia gli adulti, che i ragazzi, quello della caduta dei capelli. Mario Valenti, dermatologo, spiega all’Adnkronos che c’entra un termine strano: telogen.

autunno caduta dei capelli

In autunno, tempo di castagne, c’è la caduta dei capelli. Perché? “Il capello ha un ciclo che nella stagione autunnale normalmente giunge nella cosiddetta fase di telogen, cioè la fase in cui termina la crescita e si ha una quiescenza prima della caduta. Succede normalmente dopo la stagione estiva”, chiarisce l’esperto

La caduta dei capelli in autunno “sembrerebbe essere un po’ legata anche alla riduzione progressiva delle ore di luce, dall’estate fino alla stagione autunnale. Aumentando le ore di buio, aumenta in proporzione la melatonina e questo regola non solo il ciclo sonno-veglia, ma anche il ciclo del capello. La caduta autunnale dei capelli è un qualcosa di fisiologico, e normalmente dura 4-6 settimane, al massimo 8. Se dovesse essere eccessivo, sia in termini di tempo che di numerica dei capelli che cadono, allora è necessario indagare se ci sono cause intercorrenti”.

Cosa può aiutare a contrastare la caduta dei capelli in autunno? “Un’alimentazione variegata, certamente – risponde il dermatologo – E’ importante mangiare un po’ di tutto, se ci fossero carenze di ferro o altro supplementarli, perché il capello ha bisogno di tutti questi macronutrienti per crescere sano e robusto e non cadere facilmente”. Non stressare troppo il cappello: evitare le asciugature con aria troppo calda, l’utilizzo della piastra, evitare lavaggi troppo frequenti, magari con prodotti che possono essere aggressivi. Meglio prediligere uno shampoo delicato. Se si associa anche irritazione del cuoio capelluto, come spesso succede dopo l’estate, si può trattare con prodotti specifici per gli stati sensibili del cuoio capelluto. E poi ridurre in generale lo stress, per quanto possibile”.

Prendersi cura dei capelli in gravidanza

Dic 13
Scritto da Annamaria avatar

Il problema caduta col pancione è in agguato. Come prendersi cura dei capelli in gravidanza? C’è chi ne perde moltissimi. Ne sa qualcosa Aurora Ramazzotti, che nelle sue storie social ha mostrato i segni evidenti del problema a 8 mesi di distanza dalla nascita del suo bambino, Cesare.

Prendersi cura dei capelli in gravidanza deve essere un diktat per le mamme. Ecco come si può fare con la chioma che può indebolirsi per stress psicologico, stress fisico, umidità e altri fattori ambientali, alimentazione sbagliata o per i troppi lavaggi. Poi ci sono gli ormoni che fanno il resto.

Innanzitutto è necessaria un’alimentazione equilibrata che non sia carente di ferro, iodio e proteine e non solo. 

Proteine. Soprattutto di origine animale le troviamo in: carne, pesce, formaggio e uova, ma anche vegetale (come per esempio nei legumi).

Vitamine. In particolare quelle del gruppo B, che sono le migliori amiche dei capelli. Tuttavia è bene far scorta anche di vitamina A, C, D, E e H, assumendo: frutta, verdura, soia e cereali (soprattutto riso integrale e farro, che conservano integro il contenuto della vitamina B, per la sintesi degli amminoacidi che costituiscono il capello).

Sali minerali. Ferro, zinco, potassio, calcio e rame giocano un ruolo essenziale nel mantenimento dei capelli in gravidanza. Il ferro combatte anche l’anemia (che causa indebolimento) e riduce i problemi di forfora, contribuendo alla crescita.

Omega 3. Proteggono i capelli secchi e danneggiati svolgendo un ruolo di protezione nei confronti delle membrane cellulari, oltre a essere indispensabili per lo stato di nutrizione dei bulbi capillari.

Per prendersi cura dei capelli in gravidanza è anche bene adottare alcune abitudini:

  1. Massaggiare il cuoio capelluto. È una buona abitudine da ripetere per 5-10 minuti al giorno per stimolare la circolazione, aggiungendo poche gocce di oli essenziali, come l’olio essenziale alla lavanda, a una mezza tazza di olio vegetale caldo.
  2. Utilizzare uno shampoo poco detergente e delicato. Un esempio è BioNike dermolenitivo della linea Defence Hair Pro, formulata per proteggere la pelle più sensibile.
  3. Assumere degli integratori. Ce ne sono diversi specifici per le future mamme, dei multivitaminici che aiutano, tra le altre cose, anche a rinforzare i capelli in gravidanza perché contengono ferro, vitamine, iodio e sali minerali. Un esempio è l’ integratore Natalben Supra, che contribuisce al benessere generale della gestante e del feto. 
  4. Utilizzare prodotti per il cuoio capelluto. E’ fondamentale rinforzare i capelli ma senza danneggiare il cuoio capelluto, utilizzando prodotti che non siano dannosi per il feto.

Se volete assumere integratori, chiedete sempre prima al vostro medico curante che saprà consigliarvi al meglio.

Cura capelli in gravidanza

Giu 08
Scritto da Annamaria avatar

I capelli, sia lunghi che corti, hanno bisogno sempre di cura. In gravidanza e in allattamento ancora di più perché possono indebolirsi assai e diventare soggetti a caduta. Cosa fare per rinforzarli? Potete usare alcuni rimedi naturali, che daranno loro nuovo vigore e renderanno la chioma luminosa.

Per prendersi cura dei capelli in gravidanza e anche dopo aver messo al mondo il bebè potete fare massaggi delicati in testa. L’olio deve essere caldo. Vanno fatti due o tre volte la settimana. Si può usare olio di cocco, ma non solo. Quello di sesamo o di mandorle o d’oliva vanno benissimo come anche quelli di lavanda, rosmarino, camomilla, legno di cedro, citronella. Tenere bene a mente però che nel primo trimestre gli oli essenziali vanno evitati.

cura capelli in gravidanza

Ci si può prendere cura dei capelli in gravidanza anche con una maschera a base di albume: basta mescolare un bianco d’uovo con un cucchiaio di olio d’oliva. Lasciar riposare per 30 minuti e poi risciacquare. Farlo almeno una volta la settimana.

La cagliata e lo yogurt, oltre a essere ottimi nella dieta, possono far avere una chioma sana: applicarla per 10 minuti sul cuoio capelluto e risciacquare. A dare una mano ci pensano inoltre le foglie di curry, che contengono aminoacidi, antiossidanti e vari nutrienti essenziali per stimolare la crescita dei capelli,. Fate bollire mezza tazza di olio di cocco insieme a mezza tazza di foglie di curryper 15 minuti e poi lasciatela raffreddare. Ora filtrate l’olio e massaggiate il cuoio capelluto con questo rimedio tre volte a settimana.

Il latte di cocco fresco sul cuoio capelluto, se lasciato agire per una trentina di minuti, dona nuovo vigore, Poi lavare i capelli con uno shampoo neutro e naturale, meglio se a base di erbe. E il gioco sarà fatto. Anche in questo caso è tutto green.

Tinte sicure in gravidanza.

Apr 25
Scritto da Annamaria avatar

Come è noto, gli esperti sconsigliano di colorare i capelli col pancione con sostanze contenenti ammoniaca, quindi, ancora una volta ci si domanda quali siano le tinte sicure in gravidanza, essendo la cute una zona ad alto assorbimento.

E’ doveroso chiarire sin da subito che sarebbe meglio fare la tinta dal secondo trimestre di gestazione. Per stare sicure in gravidanza ci sono ad esempio le tinture Sanotint che nella versione Sensitive escludono la presenza al loro interno non solo dell’ammoniaca ma anche della parafenilendiammina. Tinte altrettanto sicure in gravidanza sono pure quelle della linea Capelvenere di Helan, di BioNike nella versione Hight Sensitivity Plus e quelle di Euphidra. (altro…)

Caduta capelli gravidanza: rimedi

Dic 07
Scritto da Annamaria avatar

In gravidanza può capitare che la caduta dei capelli aumenti. Accade a causa delle modificazioni dell’equilibrio ormonale che interessano il corpo della donna incinta. Il diradamento della chioma, fortunatamente, è una fase passeggera che, di solito, si conclude dopo il parto o in seguito alla fine dell’allattamento. Ci sono però alcuni rimedi per non stressare maggiormente la chioma.

Tra i rimedi per arginare la caduta dei capelli in gravidanza c’è quello di non utilizzare phon o piastre eccessivamente caldi. Pure utilizzare prodotti di buona qualità ci dà una mano o non lavare i capelli troppo spesso.

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