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Vacanze in montagna: guida contro luoghi comuni

Ago 20
Scritto da Annamaria avatar

L’aria fresca, il verde, le passeggiate nei boschi e il sollievo dal caldo estivo fanno della montagna una delle mete preferite dalle famiglie con bambini. Ma è davvero tutto così semplice? Non sempre. Alcuni comportamenti che sembrano innocui possono infatti trasformare una vacanza rilassante in un’esperienza meno piacevole.

vacanze in montagna guida contro luoghi comuni

A fare chiarezza è Stefano Trinchi, membro del Direttivo della Società Italiana di Medicina di Montagna, che in un’intervista a Leggo ha spiegato quali sono gli errori più comuni da evitare quando si va in quota con i più piccoli. Una vera e propria guida contro i luoghi comuni per le vacanze in montagna.

1. L’aria di montagna fa bene, ma non è sempre adatta a tutti

La montagna offre numerosi vantaggi ai bambini, soprattutto a quelli che soffrono di allergie o asma.“La montagna offre numerosi benefici per la salute dei più piccoli – spiega Trinchi – L’aria è più pulita, con una minore percentuale di umidità e un contenuto ridotto di allergeni e pulviscoli”. Anche il movimento è un grande alleato della crescita: passeggiate, sentieri, arrampicate e terreni irregolari aiutano a sviluppare equilibrio, coordinazione e autonomia in modo naturale.

2. Attenzione ai bambini sotto i due anni

Uno dei luoghi comuni più diffusi è pensare che basti prendere una funivia per raggiungere facilmente le quote più alte. In realtà non è così: ”Serve particolare attenzione con i bambini sotto i due anni, soprattutto per le ascese rapide in funivia o in auto verso i passi più alti”, avverte il medico. I più piccoli non riescono ad acclimatarsi con la stessa facilità degli adulti e, soprattutto, non sono in grado di spiegare se avvertono fastidi come orecchie tappate o difficoltà respiratorie. Sopra i 1.500 metri, nei neonati possono comparire problemi respiratori. Per questo è sempre meglio salire gradualmente, concedendo all’organismo il tempo di adattarsi.

3. Vestirli “a cipolla” non è un consiglio banale

Anche se in valle fa caldo, in montagna la temperatura cambia rapidamente. In media diminuisce di circa un grado ogni 100 metri di altitudine. “I bambini non termoregolano bene – ricorda Trinchi – È fondamentale vestirli a cipolla, con indumenti che possano essere aggiunti o rimossi facilmente in base alle variazioni di temperatura”. L’ideale è prevedere maglietta traspirante, pile leggero, giacca impermeabile, scarpe da trekking con suola antiscivolo e cappello. Un accorgimento importante soprattutto per i bimbi trasportati nello zaino o nel passeggino, che restando fermi possono raffreddarsi facilmente anche quando gli adulti non avvertono freddo.

4. In quota il sole è più forte

Molti abbassano la guardia perché non si è in spiaggia, ma il sole in montagna può essere ancora più aggressivo. La protezione solare SPF 50 va applicata e riapplicata più volte durante la giornata, proprio come al mare. Non devono mancare nemmeno gli occhiali da sole. “Sono utilissimi”, sottolinea Trinchi. Se il bambino non li tollera, si può optare per modelli con elastico oppure scegliere un cappellino con visiera che protegga almeno in parte gli occhi.

5. Le zecche non vanno sottovalutate

Boschi e prati sono meravigliosi da esplorare, ma sono anche l’habitat naturale delle zecche. “I bambini dovrebbero indossare vestiti colorati, che rendano più visibili questi insetti, e si possono usare spray anti-zecche che inibiscono il contatto”, consiglia l’esperto. Al rientro da ogni escursione è importante controllare con attenzione tutto il corpo del bambino, comprese le pieghe della pelle e le parti intime. Se si trova una zecca, niente rimedi improvvisati. “Rivolgersi alla guardia medica o al pediatra. Niente fai da te”, raccomanda Trinchi.

6. Le escursioni? Meglio scegliere quelle giuste

Per i sentieri più impegnativi è sempre preferibile affidarsi a guide alpine o guide ambientali esperte, soprattutto quando si cammina con bambini piccoli. Anche le terme possono essere piacevoli durante una vacanza in montagna, ma nei bambini molto piccoli o con pressione bassa è meglio evitare permanenze troppo lunghe nelle acque calde.

7. Lo zaino perfetto può salvare la giornata

Infine, mai partire impreparati. Secondo Trinchi, nello zaino non dovrebbero mai mancare abbigliamento a strati, crema solare SPF 50, cappellino, occhiali da sole, borraccia, snack energetici, spray anti-zecche, un piccolo kit di primo soccorso con cerotti e disinfettante, una mantellina impermeabile e un cambio completo. In montagna il tempo può cambiare molto rapidamente e anche un semplice ricambio asciutto può fare la differenza.

Vacanze in barca con i bambini: la guida

Lug 26
Scritto da Annamaria avatar

Sempre più famiglie scelgono di trascorrere qualche giorno in mare noleggiando un’imbarcazione. Non serve essere esperti navigatori né programmare una vacanza di due settimane: anche un semplice weekend, un ponte estivo o una settimana possono trasformarsi in un’avventura indimenticabile per grandi e piccoli. Con un po’ di organizzazione, infatti, una mini crociera in famiglia può diventare uno dei ricordi più belli dell’estate. Ecco una mini guida per le vacanze in barca con i bambini.

Se è la prima esperienza, meglio iniziare con prudenza.

  • Weekend (2-3 giorni): perfetto per capire se i bambini amano la vita in barca.
  • Weekend lungo (4-5 giorni): ideale per alternare navigazione e soste nelle baie.
  • Una settimana: la soluzione migliore per chi desidera vivere davvero il mare senza fretta.

Barca a vela o catamarano? Con i bambini piccoli il comfort è fondamentale. Il catamarano offre maggiore stabilità, spazi più ampi e cabine confortevoli: è spesso la scelta preferita dalle famiglie. La barca a vela, invece, regala un’esperienza più autentica e avventurosa, perfetta se i bambini sono già un po’ più grandi e curiosi.

Skipper sì o no? Se non avete esperienza nautica, affidatevi a uno skipper professionista. Oltre a occuparsi della navigazione, conosce baie tranquille, porticcioli, spiagge poco affollate e può adattare il percorso in base alle esigenze dei bambini e alle condizioni del mare.

Cosa mettere in valigia? In barca vale una regola: portare l’essenziale. Non devono mancare:

  • costumi da bagno;
  • cappellino e occhiali da sole;
  • crema solare ad alta protezione;
  • magliette leggere e una felpa per la sera;
  • scarpe con suola antiscivolo;
  • telo mare;
  • giochi poco ingombranti;
  • libri e album da colorare;
  • una piccola farmacia da viaggio con cerotti, disinfettante, farmaci abituali e rimedi contro il mal di mare.

Meglio utilizzare borse morbide anziché valigie rigide, molto più pratiche da sistemare nelle cabine.

Programmate soste frequenti I bambini difficilmente amano stare molte ore consecutive in navigazione. L’ideale è alternare brevi tratti di mare a soste.

Coinvolgeteli nella vita di bordo. Una vacanza in barca è anche un’occasione educativa. I più piccoli possono imparare i nomi del vento; osservare la fauna marina; aiutare a preparare la tavola; tenere un diario di bordo; imparare a rispettare il mare e l’ambiente. Sentirsi parte dell’equipaggio renderà l’esperienza ancora più bella.

Pensate ai pasti Organizzate una cambusa semplice ma completa. Portate sempre:

  • tanta acqua;
  • frutta fresca;
  • snack sani;
  • pane;
  • pasta;
  • pomodorini;
  • formaggi;
  • yogurt;
  • biscotti per la colazione.

Per le cene, se attraccate in porto, concedetevi anche il piacere di un ristorante vista mare.

Sicurezza prima di tutto.La parola d’ordine è prevenzione. Ricordate sempre di:

  • far indossare ai bambini il giubbotto di salvataggio quando necessario;
  • evitare di correre sul ponte;
  • non lasciare mai i più piccoli senza la supervisione di un adulto;
  • rispettare gli orari meno caldi della giornata;
  • far bere spesso acqua.

Bandiere Blu 2026: le spiagge più belle 

Giu 22
Scritto da Annamaria avatar

Estate fa rima con mare, castelli di sabbia, tuffi e giornate all’aria aperta. Ma quando si organizza una vacanza con i bambini, oltre alla bellezza del luogo, entrano in gioco anche altri fattori: qualità dell’acqua, pulizia delle spiagge, servizi, sicurezza e attenzione all’ambiente. Per questo ogni anno le Bandiere Blu rappresentano una bussola preziosa per le famiglie. Il riconoscimento assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE)premia infatti le località che garantiscono mare pulito, servizi efficienti, sostenibilità ambientale e attenzione ai visitatori. Nel 2026 l’Italia festeggia un nuovo record: 257 Comuni premiati, undici in più rispetto allo scorso anno, con ben 525 spiagge Bandiera Blu distribuite lungo tutta la Penisola. Sono le spiagge più belle e sicure per una vacanza coi bambini.

bandiere blu 2026 le spiagge piu belle

Quando si viaggia con i bambini, sapere di poter contare su spiagge curate e servizi adeguati fa davvero la differenza. Per ottenere la Bandiera Blu, una località deve rispettare rigorosi criteri che riguardano:

  • qualità eccellente delle acque di balneazione;
  • gestione sostenibile del territorio;
  • raccolta differenziata e tutela ambientale;
  • sicurezza in spiaggia;
  • accessibilità;
  • servizi per residenti e turisti.

Tra le nuove località premiate spiccano:

  • Andora (Liguria)
  • Rimini (Emilia-Romagna)
  • Limone sul Garda (Lombardia)
  • Monte Argentario (Toscana)
  • Lipari (Sicilia)
  • Teulada (Sardegna)
  • Tricase e Morciano di Leuca (Puglia)
  • Amendolara, Montegiordano, Falerna e Locri (Calabria)

La regione con il maggior numero di Bandiere Blu resta ancora una volta la Liguria, con 35 località premiate.

Ecco quali sono:

Liguria

Perfetta per chi cerca mare pulito e borghi da cartolina. Tra le località premiate:

  • Sanremo
  • Camogli
  • Sestri Levante
  • Varazze
  • Andora
  • Laigueglia

Toscana

Ideale per chi ama alternare mare, natura e cultura. Fra le località premiate:

  • Forte dei Marmi
  • Viareggio
  • San Vincenzo
  • Castiglione della Pescaia
  • Monte Argentario

Emilia-Romagna

Una delle mete più family friendly d’Italia. Le Bandiere Blu 2026 comprendono:

  • Rimini
  • Riccione
  • Cattolica
  • Cesenatico
  • Cervia

Marche

Tra mare tranquillo e spiagge perfette per i più piccoli. Da segnare:

  • Senigallia
  • Sirolo
  • Numana
  • Porto Recanati
  • San Benedetto del Tronto

Puglia

Un paradiso per chi sogna acqua trasparente e paesaggi mozzafiato. Alcune di quelle scelte:

  • Polignano a Mare
  • Monopoli
  • Melendugno
  • Gallipoli
  • Ugento
  • Tricase
  • Morciano di Leuca

Sardegna

Spiagge da sogno e mare da cartolina. Alcune località Bandiera Blu:

  • La Maddalena
  • San Teodoro
  • Santa Teresa Gallura
  • Teulada
  • Tortolì

Sicilia

Sempre più presente nella classifica delle eccellenze balneari. Da non perdere:

  • Lipari
  • Taormina
  • Pozzallo
  • Ragusa
  • Ispica

Come scegliere la meta giusta con i bambini? Prima di prenotare, controllate sempre:

  • fondali bassi e sicuri;
  • presenza di stabilimenti attrezzati;
  • servizi igienici e punti ristoro;
  • aree gioco;
  • possibilità di passeggiate serali;
  • vicinanza a farmacie e servizi sanitari.

Vacanze con i bambini: scegliere il camping

Mag 22
Scritto da Annamaria avatar

C’era una volta il classico albergo con pensione completa. Poi sono arrivati i villaggi turistici, con animazione, baby dance e buffet infiniti. Oggi, però, sempre più famiglie stanno riscoprendo una formula diversa: il camping. E no, non parliamo necessariamente della vecchia tenda da montare sotto il sole cocente, ma di una nuova idea di che unisce natura, libertà e comfort. Nelle vacanze con i bambini, quindi, perché scegliere il camping?

vacanze con i bambini perche scegliere camping

In vista dell’estate, il campeggio si conferma una delle scelte più apprezzate da mamme e papà: offre ai bambini qualcosa che spesso manca nella vita quotidiana: spazio, autonomia e contatto con la natura.

In un camping i più piccoli possono correre, andare in bicicletta, giocare all’aria aperta e fare amicizia con estrema facilità. Non sono chiusi tra le mura di una camera d’albergo o costretti a seguire orari rigidi. Vivono la vacanza in modo più spontaneo, esplorando l’ambiente che li circonda e sperimentando una libertà che in città è sempre più rara.

Per molti genitori, inoltre, il camping rappresenta un ottimo compromesso tra relax e praticità. Le moderne strutture sono ormai lontanissime dall’idea spartana di un tempo. Sempre più campeggi offrono bungalow, case mobili, lodge di lusso e glamping, dotati di cucina, bagno privato, aria condizionata e tutti i comfort necessari per una vacanza con i bambini.

Uno degli aspetti più apprezzati è proprio la possibilità di avere spazi più ampi rispetto a una tradizionale camera d’hotel. Con bambini piccoli, poter preparare una pappa, conservare il latte in frigorifero o semplicemente avere una zona soggiorno dove giocare può fare davvero la differenza.

Anche dal punto di vista educativo il camping offre opportunità preziose. I bambini imparano a osservare la natura, a rispettare gli spazi comuni, a vivere in una comunità temporanea fatta di famiglie provenienti da luoghi diversi. Possono scoprire il piacere delle cose semplici: una passeggiata al tramonto, una partita a pallone improvvisata, una serata sotto le stelle.

Un altro vantaggio riguarda la socializzazione. Nei villaggi turistici le attività sono spesso organizzate e guidate dagli animatori. Nei campeggi, invece, le amicizie nascono in modo più naturale. Bastano una bicicletta, un pallone o un parco giochi per creare legami che, non di rado, continuano anche dopo la fine delle vacanze.

Non va sottovalutato nemmeno il fattore economico. Pur esistendo strutture di lusso, il camping permette spesso di contenere i costi rispetto a un soggiorno in hotel, soprattutto per le famiglie numerose. Inoltre, avere una cucina a disposizione consente di gestire alcuni pasti in autonomia, con un ulteriore risparmio.

Questo non significa che alberghi e villaggi turistici siano da scartare. Per alcune famiglie rappresentano ancora la soluzione ideale, soprattutto quando si cercano servizi molto strutturati o si viaggia con neonati piccolissimi. Tuttavia, il camping offre qualcosa di diverso: un’esperienza più autentica, meno scandita dagli orari e più vicina ai ritmi della natura.

In un’epoca in cui i bambini trascorrono sempre più tempo davanti agli schermi e sempre meno all’aria aperta, una vacanza in campeggio può diventare molto più di un semplice soggiorno estivo. Può trasformarsi in un’occasione per rallentare, riscoprire il piacere dello stare insieme e collezionare quei ricordi che, spesso, restano nel cuore molto più a lungo di qualsiasi buffet o spettacolo serale.

Perché a volte la vacanza perfetta non è quella con più servizi, ma quella che lascia ai bambini la libertà di essere semplicemente bambini.

Le spiagge più belle d’Italia 2025

Lug 08
Scritto da Annamaria avatar

L’estate come sempre promette meraviglie per chi sogna il mare italiano. Un recente studio condotto da I migliori casino online ha stilato la classifica delle spiagge più popolari e instagrammate d’Italia, tenendo conto dell’interesse sui social e delle ricerche su Google. Il risultato? Un mix perfetto tra mete iconiche e angoli segreti ancora poco battuti. Sono le spiagge più belle d’Italia 2025, perfette anche per chi viaggia in famiglia, con i bambini.

Scala dei Turchi

Quali sono le spiagge più belle d’Italia 2025? Eccole qui di seguito.

Scala dei Turchi, sulla costa siciliana, si conferma la regina incontrastata delle spiagge italiane: vanta oltre 244.000 post su Instagram e 110.000 ricerche mensili su Google. Le sue maestose scogliere bianche, che scendono a picco su acque turchesi, la rendono una meta irresistibile e tra le più fotogeniche d’Italia.

Al secondo posto troviamo Punta Prosciutto, perla della Puglia, che affascina con il suo mare cristallino e la sabbia finissima. Con 135.000 ricerche mensili e oltre 86.000 post Instagram, si impone come una delle destinazioni più desiderate dell’estate.

La Sardegna domina la top 5 con ben tre spiagge: La Pelosa, Cala Mariolu e Cala Brandinchi. La Pelosa si distingue per il colore intenso del mare e la sabbia bianca, mentre Cala Mariolu conquista con la sua valutazione media di 4,8 stelle, la più alta tra le prime dieci. Cala Brandinchi è invece una delle più instagrammate, con quasi 74.000 post.

Non è tutto. Oltre alle mete più note, l’analisi ha fatto emergere anche vere e proprie gemme nascoste: spiagge incantevoli ma ancora lontane dal turismo di massa.

E’ il caso di Cala dell’Argentiera, in Sardegna, immersa in un paesaggio quasi lunare tra i resti di una vecchia miniera d’argento. Nonostante i pochi post social (solo 1.701 su Instagram), è amatissima da chi la visita, con una media di 4,5 stelle.

In Calabria, Caletta Rovaglioso è un piccolo paradiso poco conosciuto: appena 305 post su Instagram e 320 ricerche al mese, ma con una valutazione altissima (4,7 stelle). È perfetta per chi cerca silenzio, natura e mare incontaminato.

Infine, Cala Li Cossi, altra meraviglia sarda, resta ancora una meta di nicchia, con circa 1.000 post su Instagram e 1.000 ricerche mensili, ma sempre più apprezzata per la sua bellezza selvaggia.

Tra coste frastagliate, scogliere bianche, sabbie dorate e acque cristalline, l’Italia offre un’incredibile varietà di spiagge dove vivere un’estate da sogno. Che siate alla ricerca della prossima destinazione social o di un rifugio segreto da esplorare, il 2025 sarà l’anno giusto per partire e visitare le più belle.

Precauzioni gravidanza in estate

Lug 24
Scritto da Annamaria avatar

La gravidanza in estate obbliga ad alcune precauzioni. Nonostante la voglia di viaggi, le sospirate vacanze, sono tante le donne in dolce attesa e prossime al parto che affrontano i mesi caldi. Gli esperti danno alcuni consigli per stare più sereni.

precauzioni gravidanza in estate

Le precauzioni riguardanti la gravidanza in estate sono basilari, come conferma dalla Casa di Cura Santa Famiglia di Roma, unica di Ostetricia e Ginecologia. Donatella Possemato, direttrice “Santa Famiglia”. “Sapete che a luglio e ad agosto si fanno più bambini? Sono i mesi in cui si partorisce. Strano, visto che in una Italia che d’estate si ferma la vita invece nasce”, dice ad Askanews.

Le precauzioni per affrontare il caldo in gravidanza in estate e scegliere mete adeguate devono seguire il buon senso. Valentina De Pratti, Ginecologa “Santa Famiglia”, spiega: “Si possono scegliere anche mete lontane purché non isolate. E’ bene infatti che sia sempre presente una adeguata assistenza clinica. Come viaggiare? Qualsiasi mezzo di trasporto è concesso senza tenere troppo spesso la posizione seduta. Interrompere i viaggi quindi con camminate e soste prolungate”.

Mare o montagna, basta essere oculate e proteggersi: “E’ importante bere due litri e mezzo di acqua al giorno purché vengano adeguatamente distribuiti nell’arco della giornata. Una corretta idratazione consente di migliorare la circolazione sanguigna e di evitare il gonfiore delle gambe”. “La frutta e la verdura di stagione sono alimenti ricchi di vitamine, per la frutta però va consumata con moderazione essendo ricca di zuccheri e in donne con fattori di rischio può rappresentare una possibile insorgenza del diabete gestazionale”, sottolinea ancora.

Niente stress e tanto riposto, come fa sapereFrancesco Crescenzi, responsabile neonatologia “Santa Famiglia”:  “Il caldo eccessivo comporta una alterazione del processo di termoregolazione. In situazioni di caldo eccessivo l’unica possibilità di difesa dell’organismo è quella di disperdere il calore e questo avviene con la vasodilatazione e la traspirazione. Purtroppo l’umidità molto alta può limitare questo meccanismo”.

Per chi ha già neonati e non solo, occhi alla disidratazione. Jessica Gubinelli, medico neonatologo “Santa Famiglia” precisa: “Evitare di passeggiare nelle ore troppo calde, dalle 11 alle 18, evitare di esporli al sole diretto, soprattutto i lattanti, anche in casa vanno tenuti in ambienti freschi e arieggiati. Quindi ok a ventilatori e condizionatori per temperature intorno ai 25 gradi. Cambiare l’aria più volte al giorno nelle ore fresche, mattina presto e notte. Non coprire eccessivamente. Vestiti corti e traspiranti, cotone e lino. Cappellini solo per protezione dal sole e come detto restare in ambienti freschi”.

Trekking bambini

Giu 25
Scritto da Annamaria avatar

Il trekking è adatto ai bambini? Fa bene? Quali precauzioni prendere se li si porta in montagna a fare lunghe camminate con noi? In vista delle vacanze estive, per chi sceglie l’alta quota, ecco alcune indicazioni basilari su uno sport che regala pure tantissimo benessere.

trekking bambini 2

“Camminare in montagna stimola certamente i bambini anche sotto l’aspetto emotivo. Il contatto con l’ambiente naturale li porta infatti a vivere emozioni autentiche e a comprendere le proprie capacità”, spiega Letizia Rossi, presidente della Commissione Centrale Alpinismo Giovanile del Cai (Club Alpino Italiano), a La Gazzetta dello Sport. Secondo l’esperta il trekking è perfetto per i bambini: stimola i loro sensi, olfatto e tatto, gli fa respirare aria pulita. E aumenta la loro autostima: completare un percorso è una ‘cosa da grandi’, infatti. Allena anche cuore e polmoni.

Il trekking va benissimo per i bambini a patto che si osservino alcune raccomandazioni. “Quando si va in montagna con i bambini, ma non solo, è importante salire di quota gradualmente, in modo che il fisico si abitui pian piano all’altitudine. Quindi, è preferibile salire a piedi, evitando di utilizzare impianti che portano in quota troppo velocemente”, avverte la Rossi. 

Ricordare di scegliere l’abbigliamento adatto, a seconda del clima, troppo caldo o fresco o pioggia. Ricordare di spalmare la crema solare ai piccoli. Far indossare loro un cappellino e un paio di occhiali da sole. “E’ necessario calzare scarponcini da trekking, con la suola a carrarmato. Sono da preferire i modelli alti, che proteggono le caviglie dalle distorsioni”, sottolinea sempre la Rossi. Tenere a mente anche di portare acqua a sufficienza e frutta secca, portentosa nei cali di stanchezza. 

Vacanze con bambini: vademecum

Giu 20
Scritto da Annamaria avatar

Si parte! O almeno si prova a farlo. Prima di pianificare le vacanze con i bambini, meglio avere tutto chiaro: un vademecum può darci una mano.

Il vademecum per le vacanze con i bambini evita di avere delle grane, cerca di prevedere e prevenire tutto. La prima cosa: organizzazione. Dopo aver scelto la meta è necessario scegliere mezzo di trasporto, location e strutture e servizi a misura di famiglia. I bambini non devono annoiarsi, rischiano altrimenti di rovinare il viaggio pure a mamma e papà. In valigia mettere libri, colori, fogli e giochi che possano svagare i figli durante gli spostamenti. Imparare anche canzoni e filastrocche, magari da recitare insieme mentre si sta in auto o in treno, ma pure in aereo o in traghetto. (altro…)