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Salute mentale: come proteggere i giovanissimi

Ott 10
Scritto da Annamaria avatar

Oggi, 10 ottobre, si celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale, un’occasione importante per accendere i riflettori su un tema sempre più urgente: il benessere psicologico dei giovanissimi. Come proteggere i ragazzi, adulti di domani, è importantissimo. Ansia, isolamento, dipendenza dai social e paura di non essere “abbastanza” sono solo alcune delle sfide che bambini e adolescenti si trovano ad affrontare ogni giorno, spesso in silenzio.

salute mentale come proteggere i givanissimi

Negli ultimi anni, infatti, psicologi e pediatri hanno registrato un aumento significativo dei disturbi d’ansia e dell’umore tra i ragazzi. Complice anche l’iperconnessione, la pressione scolastica e l’incertezza del futuro, molti giovani faticano a gestire le emozioni, a riconoscere i propri limiti e a chiedere aiuto.

Per questo, tutelare la loro salute mentale deve diventare una priorità educativa e sociale. Ecco alcuni punti chiave su cui genitori, insegnanti e comunità possono agire:

  • Ascolto autentico: i ragazzi hanno bisogno di sentirsi ascoltati senza giudizio. Creare momenti di dialogo quotidiano, anche brevi, è il primo passo per farli aprire.
  • Educazione emotiva: riconoscere e nominare le emozioni è fondamentale. Le scuole dovrebbero introdurre percorsi di alfabetizzazione emotiva fin dalla primaria.
  • Equilibrio digitale: non si tratta di demonizzare i social, ma di insegnare un uso consapevole della tecnologia, favorendo esperienze reali, contatto con la natura e sport.
  • Sostegno professionale: chiedere aiuto non è un segno di debolezza. Psicologi scolastici e centri di ascolto dovrebbero essere presidi permanenti per i più giovani.
  • Esempio adulto: la serenità emotiva dei bambini nasce anche da quella dei genitori. Mostrarsi equilibrati e capaci di affrontare lo stress aiuta i figli a fare lo stesso.

In un mondo che corre veloce, ricordiamoci che la salute mentale è parte integrante della salute, e che prendersi cura dei pensieri e delle emozioni è un investimento sul futuro di tutti. Perché un bambino sereno oggi è un adulto più forte domani.

Salute mentale bambini

Ott 10
Scritto da Annamaria avatar

Si dice che i problemi riguardanti la salute mentale saranno la ‘pandemia’ del futuro. Perché sono sempre più i bambini e gli adolescenti ad aver bisogno di aiuto.

Quasi un miliardo di persone nel mondo vive con almeno un disturbo mentale. Anche tra i bambini e gli adolescenti i dati sono allarmanti. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) tra il 10 e il 20% di giovanissimi soffre di disturbi mentali e il 75% delle persone comincia a soffrirne prima dei 25 anni.

In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, che ricorre oggi, 10 ottobre, la Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Sinpia), sottolinea l’importanza della sensibilizzazione e dell’individuazione precoce dei sintomi. Questo in un Paese nel quale quasi due milioni di bambini e ragazzi sono colpiti da disturbi neuropsichici. “E’ solo ponendo la lente d’ingrandimento sull’età evolutiva, che ha specificità e peculiarità rispetto all’età adulta, che si può intervenire precocemente”, evidenzia Elisa Fazzi, presidente Sinpia.

“La domanda di interventi in questo ambito è in continua crescita. Si tratta di una vera emergenza di sanità pubblica con un’inevitabile ricaduta su aspetti sociali, umani ed economici in tutti i Paesi del mondo. Il peso globale dei disturbi mentali in età evolutiva continua a crescere. Anche in Italia, dove i disturbi neuropsichici nell’infanzia e adolescenza colpiscono quasi 2 milioni di bambini e ragazzi, con manifestazioni molto diverse tra loro per tipologia, decorso e prognosi”, continua.

Secondo uno studio collaborativo policentrico coordinato dalla Neuropsichiatria Infantile dell’Università di Torino diretta da Benedetto Vitiello, Neuropsichiatra infantile di fama internazionale, le richieste di visite neuropsichiatriche infantili urgenti sono aumentate negli anni più recenti. “Abbiamo analizzato i dati di 9 ospedali italiani . Hanno raccolto circa 25000 visite neuropsichiatriche urgenti rivolte a bambini e adolescenti dal 2018 al 2021. – commenta Vitiello – E abbiamo potuto registrare un drammatico incremento di visite. Soprattutto per quanto riguarda i disturbi dell’alimentazione. In particolare l’anoressia e disturbi quali autolesionismo e ideazioni o comportamenti suicidali in soggetti in età adolescenziale con una prevalenza del sesso femminile”.

Per comprendere il fenomeno basti pensare che gran parte dei quadri depressivi esordiscono in adolescenza (1 femmina su 4 e 1 maschio su 10). Spesso sono preceduti da altri disturbi come ad esempio quello del sonno. Il 59% dei casi di disturbi della condotta alimentare ha tra i 13 e 25 anni di età. Il 6% ha meno di 12 anni. E che il suicidio rappresenta la prima causa di morte in italia tra gli adolescenti (dato 2019). Gli esordi precoci di queste patologie sono, inoltre, associati a quadri più gravi e complessi.

“Una politica di sanità pubblica  – aggiunge Rosamaria Siracusano, Responsabile della Sezione di Psichiatria della SINPIA – non può non tener conto di tali dati. Che diventano ancora più significativi se consideriamo che il 20-40% dei ragazzi e degli adolescenti presenta elevati livelli di sofferenza psichica. Ma solo meno della metà di questi soggetti giunge all’attenzione dei servizi di neuropsichiatria infantile”.

Numerose ricerche sottolineano inoltre che, in molti casi, i quadri clinici conclamati in adolescenza rappresentano l’evoluzione di condizioni spesso sottosoglia del bambino. “I disturbi propri del neurosviluppo ad esordio nei primi anni di vita – conclude  Chiara Davico, Neuropsichiatra Infantile, Università degli Studi di Torino – rappresentano i precursori per traiettorie evolutive psicopatologiche gravi. E maggiormente impattanti in adolescenza. In tale ottica promuovere il neurosviluppo, sostenendo una crescita armonica e serena, così come intervenire quando compaiono difficoltà e disturbi deve rappresentare una priorità del sistema sanitario. Così come della comunità in senso lato”.

L’impegno istituzionale del nostro Paese, tuttavia, appare ancora irrisorio in tale campo. Si colloca fra gli ultimi posti in Europa per quota di spesa sanitaria dedicata alla salute mentale, quella dei bambini compresa, con circa il 3,4% della spesa sanitaria complessiva. Questo a fronte del 10% dei principali Paesi ad alto reddito. E con risorse particolarmente carenti per i servizi ospedalieri e territoriali di neuropsichiatria infantile. Servizi che in questi anni si trovano ad affrontare una vera emergenza.

Salute mentale minori: disturbi raddoppiati

Mag 12
Scritto da Annamaria avatar

La salute mentale dei minori è a rischio. Uno studio condotto dall’Agia, l’ISS e il Ministero dell’Istruzione ha rivelato che i disturbi negli ultimi anni sono addirittura raddoppiati.

E’ colpa soprattutto della pandemia e il conseguente lockdown, ma le tendenze che mettono in pericolo la salute mentale dei minori sono allarmanti: secondo i ricercatori, le patologie più diffuse sarebbero tendenze suicide, autolesionismo e disturbi alimentari. Secondo l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti, i problemi che riguardano il neurosviluppo e la salute mentale dei minori si stanno diffondendo, i disturbi sono raddoppiati rispetto al passato e potrebbero divenire cronici. (altro…)

Adolescenti: salute mentale out durante pandemia

Feb 23
Scritto da Annamaria avatar

Durante la pandemia gli adolescenti hanno perso tanto, quel che ha compromesso la loro salute mentale lo sottolineano gli esperti. JAMA Pediatrics, ha dimostrato che oggi un adolescente su quattro ha i sintomi clinici di depressione e uno su cinque segni di un disturbo d’ansia. I casi sarebbero raddoppiati rispetto al passato. La testa è andata ‘out

Quel che ha compromesso la salute mentale durante la pandemia è stato innanzitutto la perdita di una dimensione sociale, il tutto dovuto alle restrizioni. Gli adolescenti, ‘out‘,  fuori fase, avrebbero dovuto sperimentare l’autonomia, le loro prime libertà, l’amore, maggiori competenze relazionali. Tutti ciò è stato quasi annullato del tutto negli ultimi due anni. (altro…)

Pulizie contro lo stress

Feb 16
Scritto da Annamaria avatar

Noi mamme abbiamo sempre da fare, sempre divise tra lavoro, figli e pulizie della casa. Non è facile, ma sappiate che contro lo stress uno dei rimedi è proprio mantenere l’abitazione pulita e in ordine, fa bene alla salute mentale.

Molte non saranno d’accordo, però secondo uno studio condotto in New Messico le pulizie sono ottime contro lo stress quotidiano, la disorganizzazione e il disordine, invece, contribuirebbero solo a peggiorare l’umore e a deprimerci ulteriormente. (altro…)