Rotolo di crostata
C’è un dolce che sa di estate, di giornate all’aria aperta e di merende in famiglia: il rotolo di crostata. Facile da preparare, pratico da trasportare e goloso al punto giusto, è l’idea perfetta da mettere nello zaino per una giornata al mare, una gita in montagna o un picnic in campagna con i bambini. A differenza della classica crostata, questa versione arrotolata si taglia facilmente a fette, non si sbriciola e può essere gustata anche senza piattini o posate. Inoltre può essere preparata il giorno prima, mantenendo intatta tutta la sua fragranza.

Ecco cosa vi serve.
Per la pasta frolla:
- 300 g di farina 00
- 100 g di zucchero
- 100 g di burro freddo
- 1 uovo intero
- 1 tuorlo
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- scorza grattugiata di un limone biologico
- un pizzico di sale
Per il ripieno:
- 250-300 g di marmellata a piacere (albicocca, fragola o frutti di bosco sono le preferite dai bambini)
- zucchero a velo per decorare
Versate la farina in una ciotola insieme allo zucchero, al lievito e al pizzico di sale. Aggiungete il burro freddo a pezzetti e lavorate velocemente con le mani fino a ottenere un composto sabbioso. Unite l’uovo, il tuorlo e la scorza di limone, quindi impastate fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo. Avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Stendete poi la pasta frolla tra due fogli di carta forno formando un rettangolo spesso circa mezzo centimetro. Distribuite la marmellata lasciando libero circa un centimetro lungo i bordi.
Aiutandovi con la carta forno arrotolate delicatamente l’impasto formando un filoncino, sigillando bene le estremità. Trasferite il rotolo su una teglia rivestita di carta forno e cuocete in forno statico già caldo a 180°C per circa 30-35 minuti, finché sarà leggermente dorato. Una volta freddo, spolverizzate con zucchero a velo e tagliatelo a fette.
Per trasportarlo senza rovinarlo, lasciatelo intero e avvolgetelo nella carta forno, poi riponetelo in un contenitore ermetico. Tagliatelo solo al momento della merenda: resterà più morbido e profumato.
Torta leggera adatta in svezzamento
Quando si hanno bambini piccoli in casa viene naturale voler preparare merende semplici, genuine e con pochi ingredienti. Soprattutto durante lo svezzamento, infatti, molti genitori cercano alternative sane ai prodotti confezionati, puntando su ricette leggere ma comunque gustose. E tra le più amate c’è sicuramente la torta soffice allo yogurt e mela: delicata, senza burro, poco zuccherata e perfetta da condividere anche con i più piccoli di casa. Il bello di questa ricetta? È morbida, facile da mangiare anche per chi sta iniziando a sperimentare nuovi sapori e può essere personalizzata in tanti modi diversi. Inoltre contiene ingredienti semplici che spesso abbiamo già in cucina. La ricetta della torta leggera adatta in svezzamento è semplice.
Questa torta piace tanto alle mamme perché ha pochi ingredienti semplici, non contiene burro, può essere preparata senza zucchero aggiunto, è morbida e facile da mangiare, contiene frutta fresca Naturalmente ogni introduzione alimentare va sempre adattata all’età del bambino e alle indicazioni del pediatra, soprattutto nei primi mesi di svezzamento.
Ingredienti
- 2 mele dolci
- 2 uova
- 125 g di yogurt bianco intero
- 180 g di farina
- 40 g di zucchero di canna (facoltativo e riducibile)
- 40 ml di olio di semi delicato
- 1 bustina di lievito per dolci
- un pizzico di cannella (facoltativa)
Per i bambini più piccoli durante lo svezzamento si può anche evitare completamente lo zucchero, sfruttando la dolcezza naturale delle mele.
E ora iniziamo! Per prima cosa si sbucciano le mele e si tagliano a pezzetti piccoli. In una ciotola si mescolano uova, yogurt e olio fino a ottenere un composto morbido. Si aggiungono poi la farina e il lievito setacciati, continuando a mescolare delicatamente. A questo punto si uniscono le mele e, se piace, un pizzico di cannella. L’impasto va versato in una tortiera piccola rivestita di carta forno e cotto a 180 gradi per circa 30-35 minuti. Il risultato è una torta soffice, umida e profumatissima, ideale per colazione o merenda.
Biscotti d’avena e mele
Profumano di casa, di merenda sana e di pomeriggi tranquilli: i biscotti d’avena e mele sono una delle ricette più semplici e adatte ai bambini, sia per ingredienti che per preparazione. Si fanno in fretta, sporcano poco e sono così morbidi e dolci naturalmente che non serve quasi zucchero. E soprattutto: ai bambini piace farli, oltre che mangiarli.

Sono una ricetta ideale per i più piccoli perché usano ingredienti semplici e riconoscibili; non richiedono impastatrici o tecniche complicate; l’impasto è morbido e modellabile con le mani; sono merende sane, perfette per scuola o colazione. E poi il profumo di mela che si diffonde in casa mentre cuociono è un piccolo rito che i bambini adorano.
Ingredienti (per circa 15–20 biscotti):
- 150 g di fiocchi d’avena
- 1 mela grande, grattugiata
- 1 uovo
- 2 cucchiai di olio di semi o burro fuso
- 2 cucchiai di miele (o zucchero, se preferisci)
- 1 cucchiaino di cannella (facoltativa ma consigliata)
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- Un pizzico di sale
- Qualche cucchiaio di latte se l’impasto risulta troppo asciutto
Preparare la mela. Sbucciala (oppure no, se biologica) e grattugiala finemente. Compito per i bambini: strizzare leggermente la mela grattugiata per togliere un po’ di succo in eccesso. Mescolare gli ingredienti umidi In una ciotola: uovo, miele e olio. Si sbattono con una forchetta. Compito per i bambini: mescolare e rompere l’uovo con cura. Unire avena, lievito, cannella e sale. Mescolare tutto con un cucchiaio fino a ottenere un impasto morbido e appiccicoso. Se serve, aggiungere un goccio di latte.
Ora formare i biscotti: si prelevano piccole porzioni con un cucchiaio e si appiattiscono leggermente sulla teglia ricoperta di carta forno. Compito per i bambini: creare le forme (tonde, schiacciate o anche “montagnette d’avena”). Vanno cotti in forno a 180°C per 12–15 minuti, finché i bordi diventano dorati.Raffreddare qualche minuto: saranno morbidi dentro e leggermente croccanti fuori.
Bocconotti
Piccoli, friabili e golosissimi: i bocconotti sono quei dolcetti che conquistano al primo morso. Perfetti per la colazione o la merenda dei bambini, racchiudono un cuore morbido di marmellata o cioccolato dentro un guscio di pasta frolla profumata. Prepararli in casa è facile e divertente, e il risultato sarà una merenda genuina che profuma di tradizione.

Cosa serve avere? Per circa 8 bocconotti ecco gli ingredienti:
• 250 g di farina 00
• 200 g di burro freddo a cubetti (oppure sostituibile con strutto se si preferisce la versione tradizionale
• 2 uova intere + 2 tuorli (per spennellare o per ottenere una copertura dorata)
• 150-200 g di zucchero
- Scorza grattugiata di limone
- Un pizzico di sale
Per il ripieno:
• 400-600 g di confettura a piacere (ciliegie, prugne o uva sono ottime)
• Facoltativamente mandorle (tritate o farina di mandorle); cioccolato fondente a pezzetti o scaglie; un pizzico di cannella per dare profumo
E ora partiamo! Prepara la pasta frolla: in una ciotola mescola la farina con lo zucchero, la scorza di limone e un pizzico di sale. Aggiungi il burro freddo a pezzi e lavoralo velocemente con la punta delle dita oppure con una frusta elettrica, fino a ottenere una sabbiatura.
Unisci le uova e i tuorli, impasta fino a ottenere un composto omogeneo, veloce: non lavorare troppo la frolla, altrimenti perderà friabilità. Avvolgi il panetto nella pellicola e lascialo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti (anche un’ora o più va bene).
Nel frattempo prepara il ripieno: se usi solo confettura, è già pronto. Se vuoi renderlo più ricco, aggiungi mandorle tritate, cioccolato fondente a pezzetti e un pizzico di cannella. Mescola bene.
Preriscalda il forno a 180 °C (forno statico). Ungi e infarina leggermente gli stampini. Stendi la frolla su un piano leggermente infarinato a uno spessore di circa 3-4 mm. Ritaglia dischi per il fondo e, con dischi leggermente più piccoli, la copertura.
Fodera gli stampini con il disco grande, aggiungi un cucchiaino di ripieno (non riempire troppo, altrimenti fuoriuscirà in cottura), copri con il disco più piccolo, sigilla bene i bordi. Spennella con il tuorlo se vuoi ottenere una superficie dorata Inforna per circa 20-30 minuti o fino a quando i bocconotti non risultano leggermente dorati. Lascia raffreddare bene prima di sformarli. Poi, poco prima di servirli, spolvera con zucchero a velo.
Bambini: colazione è fondamentale
La colazione è fondamentale nell’alimentazione dei bambini. Non mi stancherò mai di ripeterlo. Lo sottolinea anche la biologa nutrizionista Alessia Postacchini a Il Resto del Carlino. “Il consiglio per i genitori è: non fate saltare mai la colazione ai vostri figli”, dice.
Anche la mia bimba, che ormai è una ragazza, spesso, per scappare via di corsa, al mattino, prima di andare a scuola, salta la colazione. E’ sbagliato: soprattutto nei bambini, ma anche in noi grandi, è fondamentale!
Una dieta sana è importante sin da subito, quando si è ancora bambini, quando si devono imparare le buone regole alimentari. E la colazione è fondamentale. “Nei primi anni di vita si instaura un rapporto con il cibo che ha anche una componente emotiva e mentale. E’ essenziale che i bambini approccino al cibo in modo salutare, senza sviluppare atteggiamenti di evitamento o restrizione verso determinati alimenti. L’obiettivo è educarli a una dieta varia ed equilibrata”, chiarisce l’esperta
“La giornata alimentare parte dalla colazione, che dovrebbe essere il più possibile completa, saziante ed equilibrata. Spesso capita che i bambini facciano colazioni veloci, a base di merendine, che portano a una fame precoce nelle prime ore di scuola”, continua Postacchini.
“E’ importante che la colazione comprenda una fonte di proteine, come latte o yogurt, e carboidrati, come pane o cereali, oltre alla frutta. Lo spuntino a metà mattina dovrebbe essere leggero, preferibilmente a base di frutta fresca o secca, o piccole quantità di cioccolato. Anche un’opzione salata, come pane e formaggio o uova, può essere valida, ma va calibrata in base alle esigenze del bambino”, precisa ancora la nutrizionista.
Maritozzi con la panna
A Roma sono un’istituzione. Cosa? I maritozzi con la panna, perfetti per una merenda spaziale per i piccoli, che affrontano il cambio stagione un po’ stremati e hanno bisogno di energie fresche. Come prepararli a casa?

Per il lievitino occorre avere:
50 grammi di farina 00
50 ml di acqua
5 grammi di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
Per l’impasto dei maritozzi con la panna:
200 grammi di farina di Monitoba
20 ml di latte
50 grammi di zucchero
40 ml di olio di seni
1 tuorlo
Scorza d’arancia
Per farcire:
200 ml di panna montata
Se vi piacciono lucidi, come quelli al bar, per spennellarli vi serve 1 tuorlo e un cucchiaio di latte
Cominciate dal lievitino. Fate sciogliere il lievito di birra nell’acqua insieme allo zucchero e alla farina. Lasciate lievitare per circa 1 ora. In una terrina, aggiungete all’uovo, lo zucchero, il latte, l’olio e la farina. Successivamente aggiungete al composto, il lievitino e la scorza di arancia. Lavorate l’impasto fin quando non sarà morbido ed elastico. Lasciate lievitare per 4 ore, poi formate dei panini allungati, metteteli in una teglia ricoperta di carta forno e fate ancora lievitare per 50 minuti.
Quando i maritozzi saranno lievitati, spennellateli con tuorlo e latte ed infornate a 180° per circa 20 minuti. Quando saranno freddi, tagliateli al centro e farciteli con tanta panna montata. Se volete potete spolverarli con dello zucchero a velo. I maritozzi con la panna sono sublimi.
Bombe alla Nutella
Lo so, si possono concedere solo ogni tanto, ma quanto sono golose? Sto parlando delle bombe alla Nutella, una merenda che farà letteralmente impazzire i vostri bambini e i loro amici. Se avete compagnia a casa regalate ai piccoli questa sfiziosissima sorpresa, realizzandole voi a casa, senza uscire a comprare quelle già pronte.

Per fare circa 12 bombe alla Nutella vi occorrerà avere:
- 250 g di farina 00
- 250 g di farina manitoba
- 200 g di latte intero
- 100 g di burro morbido
- 100 g di zucchero semolato
- 1 uovo
- 1/2 bacca di vaniglia
- 7 g di lievito di birra disidratato
- 1 cucchiaino di sale
- Nutella qb
- zucchero a velo per spolverizzare
- olio di semi di arachidi per friggere
Versate le farine in una ciotola capiente. Se avete la planetaria meglio ancora, altrimenti servirà un po’ di olio di gomito. Aggiungete lievito, metà del latte, semi di vaniglia, uovo e zucchero. Lavorate con la frusta a bassa velocità, unendo il latte restante a filo, fino aquando non sarà tutto amalgamato. A questo punto con la planetaria montate il gancio a uncino e impastate per 15 minuti circa aggiungendo il burro a cubettini poco alla volta e da ultimo il sale. Fate lo stesso anche se state facendo con frusta a mano.
Quando l’impasto sarà liscio ed elastico, mettetelo all’interno di un contenitore. Copritelo con la pellicola alimentare e lasciate lievitare nel forno spento per circa 2 ore, dopo rovesciatelo sulla spianatoia appena infarinata. Stendetelo quindi col mattarello, lo spessore deve essere circa 1 cm. Ricavate, anche solo con un bicchiere, 12 dischi, disponeteli su carta forno, copriteli con un canovaccio e fateli lievitare per altri 45 minuti.
Friggete le bombe in olio di semi a 165° girandoli su entrambi i lati per 4 minuti ciascuno. Scolateli con un mestolo forato e fateli asciugare su un piatto con carta da cucina. Mettete quanta Nutella vorrete dentro usando una sac à poche, praticando un foro laterale. Poi guarniteli con lo zucchero a velo. Le bombe alla Nutella sono pronte
Saltare la colazione fa malissimo
Lo si è sempre detto. La Società Italiana di Diabetologia lo sottolinea ancora una volta: saltare la colazione fa malissimo. Soprattutto al diabete. Non solo, bisogna anche farla entro una certa ora.

Non tutti sanno che il claim ‘la colazione è il pasto più importante della giornata’ fu inventato e diffuso dai pubblicitari di una azienda che produceva fiocchi di avena. Ma il potere di uno slogan può essere pervasivo, tanto da diventare una regola. Mantra che non tiene conto delle recenti ricerche in campo nutrizionale che hanno accreditato nuovi modelli di crononutrizione come il digiuno intermittente.
In alcuni soggetti la somministrazione, il tipo, la composizione e l’orario dei pasti però fa parte della malattia. Nelle persone con diabete, ad esempio, saltare la colazione è controindicato. La crononutrizione ci dice che l’orario dei pasti ha un impatto sui ritmi circadiani che a loro volta regolano la secrezione di diversi ormoni, tra cui i livelli di insulina. Insomma, fa malissimo.
Lo scorso anno uno studio spagnolo pubblicato su Journal of Epidemiology aveva concluso che le persone sane che facevano colazione più tardi (dopo le 9 del mattino) avevano un maggior rischio di sviluppare diabete di tipo 2. Mentre in quelli che la consumavano prima delle 8 del mattino il rischio si riduceva del 59%. I ricercatori hanno valutato un campione piuttosto ampio, di circa 100 mila persone (il 79% donne) che rende i risultati più affidabili.
E se l’orario dei pasti ha la sua importanza anche saltarli completamente può avere conseguenze negative. Diverse ricerche hanno dimostrato che saltare la prima colazione fa impennare la glicemia dopo pranzo e diminuire la capacità dell’insulina di rispondere adeguatamente. Lo ‘skipping breakfast’ agisce come uno stress per l’organismo delle persone con diabete.
“Possiamo dire che un digiuno prolungato porta ad una ‘perdita di memoria’ delle cellule Beta del pancreas, come se avessero bisogno dello stimolo cibo-risposta attivato dalla colazione”. sottolinea il Professor Angelo Avogaro, Presidente SID. “Inoltre il digiuno mattutino aumenta il livello degli acidi grassi del sangue che interferiscono con l’efficacia dell’insulina ad abbassare i livelli di zuccheri nel sangue. La ‘crononutrizione’ ci dice che lo stesso nutriente esercita effetti metabolici differenti a seconda del momento della giornata in cui viene consumato. Meccanismo regolato da un ‘orologio centrale’ (master clock) localizzato nel cervello a livello del ‘nucleo sovra chiasmatico’, e attivato da segnali luminosi captati da alcuni recettori presenti nella retina”.
Oltre il diabete, numerosi studi, tra cui uno di Kant e Collaboratori, hanno dimostrato che su 35 mila persone la mortalità per tutte le cause differiva a seconda dell’orario della colazione. All’avanzare dell’orario aumentavano anche glicemia, trigliceridi e proteina C-reattiva. Quest’ultima si eleva quando la colazione viene saltata. Mentre la glicemia presenta valori più elevati solo negli uomini (si ipotizza che la presenza degli estrogeni abbia un effetto protettivo). Tenetelo bene a mente, quasi fosse idealmente stampato: saltare la colazione fa malissimo.

Scritto da Annamaria e postato in