Genitori: il “Club Non mi Importa”
Essere genitori oggi significa spesso vivere sotto pressione. Non basta preoccuparsi della salute dei propri figli, bisogna anche mostrarsi sempre impeccabili, educati, controllati. Così capita che in ospedale o dal pediatra mamme e papà si scusino mille volte se il bambino piange, se urla, se lascia cadere un biscotto a terra o se non vuole collaborare. Una tensione continua, come se i genitori dovessero dimostrare di essere all’altezza non solo del ruolo, ma anche delle aspettative degli altri. E’ ora si iscriversi a il “Club del Non mi Importa”.

A spezzare questa catena di ansia ci ha pensato la pediatra americana Nona Ernest, che su Instagram ha lanciato un ironico quanto liberatorio “Club Non mi Importa” (“I Don’t Care Club”). Con un post diventato virale, il medico ha scritto un messaggio semplice e diretto: “Chiariamolo, a noi medici non interessa nulla. La vita è già abbastanza difficile, lasciamo andare un po’ di ansia inutilmente”.
Un invito leggero, ma che tocca un nervo scoperto: quello dell’ansia da prestazione genitoriale. “In ospedale – racconta Ernest – i genitori passano il tempo a giustificare i figli per ogni piccolo gesto “maleducato”. Ma i bambini sono bambini, ed è normale che abbiano reazioni imprevedibili, che piangano, che si muovano, che non rispettino i “copioni” perfetti che i grandi si costruiscono in testa.
Il “Club Non mi Importa” allora diventa un simbolo: un modo per dire che non serve essere i genitori ideali da manuale, che non bisogna sentirsi in colpa per ogni capriccio o gesto fuori posto. Perché crescere un figlio non è una performance da esibire, ma una relazione fatta di imprevisti, imperfezioni e soprattutto tanto amore.
Il messaggio della pediatra – accolto con entusiasmo da moltissimi genitori – è quasi un atto di liberazione. Entrare in questo club significa concedersi il lusso di non dover sempre controllare tutto, di non scusarsi continuamente per ciò che è semplicemente normale. E di smettere di giudicare sé stessi con troppa severità.
Forse è proprio questa la lezione più utile: i bambini non hanno bisogno di genitori perfetti, ma di adulti capaci di vivere accanto a loro con serenità. E allora sì, ogni tanto è sano dire: “Non mi importa”.
Spavento in gravidanza
In gravidanza è bene evitare situazioni di forte stress, come pure di spavento. Dagli studi effettuati dagli esperti pare che un evento particolarmente traumatico possa aumentare di circa tre volte il rischio di avere un aborto spontaneo. Accade soprattutto nel primo periodo di gestazione e, apparentemente, senza motivazioni evidenti. Non si è ancora sicuri del perché succeda, si pensa che la causa possa essere di tipo ormonale: la produzione di cortisolo potrebbe avere effetti negativi sul feto. (altro…)
Ansia per gravidanza può anticipare parto
Uno studio mette in evidenza che l’ansia per la gravidanza può far anticipare il parto, la ricerca è stata pubblicata su Health Psychology e ha preso in esame la relazione tra la durata della gravidanza e i livelli di ansia. Dai dati scientifici conosciuti poco meno del 25% delle gestanti può presentare segni significativi di ansia durante la gestazione.
L’ansia per la gravidanza è un vero e proprio fattore di rischio per parto pretermine: può anticipare il parto. Per la ricerca sono state prese in esame quasi 200 donne incinte a cui è stato misurato lo stato ansioso per il periodo della gestazione. L’ansia è risultata associata ad un maggior rischio di nascite precoci. (altro…)
Un adolescente su 4 depressione da Covid
La situazione è sempre più preoccupante: un adolescente su 4 ha sintomi da depressione da Covid. Ad affermarlo sono gli esperti del congresso nazionale della Società Italiana di neuroPsicoFarmacologia.
L’incidenza di depressione e ansia fra adolescenti è raddoppiata rispetto a prima della pandemia e un’ampia metanalisi appena pubblicata su JAMA Pediatrics, che ha incluso 29 studi condotti su oltre 80.000 giovani, ha dimostrato che oggi un adolescente su 4, in Italia e nel mondo, ha i sintomi clinici di depressione da Covid e uno su 5 segni di un disturbo d’ansia. (altro…)
Back to school: consigli anti stress
Ai bambini bisogna infondere entusiasmo per l’imminente back to school, ecco allora che i consigli anti stress possono darci davvero una mano per agire nel migliore dei modi. (altro…)
Gestire ansia da rientro a scuola in pandemia
L’anno scolastico è alle porte, si spera, come assicurato , in presenza, come gestire l’ansia da rientro a scuola in pandemia? Con i bambini non sempre è tutto semplice…
E’ opportuno sapere in che modo gestire ansia da rientro a scuola in pandemia. Noi genitori dobbiamo avere le armi adatte per gestire la situazione. Elizabeth Reichert, professoressa associata di psichiatria e scienze comportamentali dello Stanford University Medical Center, ha una sua semplice idee: ritrovare orari regolari e creare un’atmosfera di novità. (altro…)
Superare ansia Covid in gravidanza
Il Covid mette paura: come superare l’ansia in gravidanza?
I disturbi da stress, i malesseri dell’anima già affliggono le persone normalmente, in gravidanza queste sensazioni si amplificano. Con il Covid tutto questo può peggiorare: superare ansia e preoccupazione è basilare per vivere meglio e preservare il proprio bambino. (altro…)
Ipocondria in gravidanza
L’ipocondria è una malattia seria e va presa seriamente. In gravidanza può diventare pericolosa e scatenare ansie ingiustificate.
L’ipocondria è definita sul dizionario come un “atteggiamento psichico caratterizzato da una costante apprensione per la propria salute e dall’ansiosa o addirittura ossessiva tendenza a sopravvalutare i minimi disturbi”. In gravidanza tutto questo può solo peggiorare. E’ opportuno tenere le ansie sotto controllo: stare tranquille. (altro…)

Scritto da Annamaria e postato in